Nigeria: Attentato contro una chiesa nel nord

L'Esercito offre una taglia per catturare leader di Boko Haram

1553
Nigeria: Attentato contro una chiesa nel nord

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Un doppio attentato kamikaze contro la chiesa protestante di sant’Andrea, situata all’interno della caserma militare di Jajio, nello Stato di Kaduna, ha causato 11 morti e 30 feriti. Jaji è a circa 30 chilometri dalla capitale dello Stato, Kaduna City. Lo Stato settentrionale della Nigeria è stato teatro di diversi attentati quest'anno. Al momento non vi è nessuna pretesa di responsabilità sebbene la dinamica dell’attacco sia riconducibile al gruppo Boko Haram che ha rivendicato i precedenti attentati, alcuni dei quali hanno preso di mira delle chiese.
L’episodio, oltre a iscriversi nella campagna condotta da Boko Haram e finalizzata all’imposizione della sharia su tutto il territorio nazionale, è stato messo in relazione ad una ricompensa di 290 milioni di naira (1, 8 milioni di dollari) offerta dall'Esercito nigeriano per la cattura dei leader del gruppo islamista. 50 milioni di naira (318 mila dollari) per il leader del gruppo,Abubakar Shekau; 25 milioni di naira per altri quattro leader Habibu Yusuk, Khalis Albarnawai, Momodu Bama e Mohammed Zangina e 10 milioni di naira per gli altri 14 membri anziani. Nella dichiarazione rilasciata dalla Joint Task Force : “I leader di Boko Haram sono ricercati in connessione ad attività terroristiche che hanno portato alla morte, attraverso attentati o omicidi, di civili, leader religiosi, capi tribali, uomini d’affari, politici, funzionari e personale di sicurezza".
La scorsa settimana, la Gran Bretagna ha adottato sanzioni contro un gruppo islamista nigeriano conosciuto come Ansaru e considerato uno splinter group di Boko Haram. Il gruppo è probabilmente responsabile dell'uccisione di un cittadino britannico e dell’italiano Lamolinara, rapiti nel nord della Nigeria lo scorso anno.
Nella giornata di lunedì, un commando di uomini armati ha attaccato una base dell'unità speciale, Special Anty-Robbery Squad (Sars) ,della polizia nella capitale Abuja.  
 
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti