Nigeria: Il Governo conferma colloqui indiretti con Boko Haram

Le trattative non coinvolgerebbero la fazione del leader Shekau

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Nigeria: Il Governo conferma colloqui indiretti con Boko Haram

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Il Governo nigeriano ha confermato di aver avviato colloqui indiretti con la setta islamista di Boko Haram “al fine di capire le richieste del gruppo e cercare di mettere fine alle violenze e ripristinare la pace e la sicurezza nella Nigeria”. Lo riferisce il Consigliere Speciale del Presidente Goodluck, Reuben Abati, chiarendo come l’azione del Governo nel fronteggiare la sfida islamista si stia sviluppando su molteplici livelli, dall’azione militare ad interventi economici e sociali.
La setta rappresenta la principale minaccia alla stabilità della Nigeria e diverse critiche si sono levate contro l’operato del Presidente nigeriano, la cui azione nel contrastare i miliziani è stata spesso giudicata inefficace. Il dialogo sarebbe iniziato questo mese con un incontro segreto, in Arabia Saudita, tra Abu Mohammed, un secondo del leader di Boko Haram, Abubakar Shekau, il vice presidente nigeriano Namadi Sambo, il Consigliere per la sicurezza Sambo Dasuki e altri funzionari governativi. Una fonte non confermata ha divulgato i temi dei colloqui : la richiesta di rilascio per tutti gli affiliati del gruppo in stato di detenzione, la ricostruzione delle moschee distrutte nei combattimenti e l’inquisizione dei responsabili dell’omicidio di Mohammed Yusuf, ex leader di Boko Haram. Dai colloqui sarebbe esclusa la principale fazione del gruppo guidata da Shekau, che nei suoi interventi postati in rete ha, in passato, sempre rifiutato qualunque tipo di trattativa con il governo nigeriano. 
La complessa galassia di gruppi che si rifanno al gruppo radicale rappresenta un’ulteriore complicazione alla ricerca di un soluzione alla crisi.
Già in passato, fonti diplomatiche e di sicurezza avevano riferito di colloqui tra il Governo e Boko Haram mai andati a buon fine, come un recente tentativo in marzo subito fallito. 
Shekau non ha finora rilasciato nessun commento sulla notizia dell’avvio di negoziati, alimentando lo scetticismo sulla reale portata oltre che esistenza di tale confronto.

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