Nigeria: Operazione dell’Esercito contro Boko Haram
Recuperate armi, esplosivi e munizioni
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Almeno 35 affiliati del gruppo Boko Haram sono stati uccisi a Damaturu, nella Nigeria nord orientale, durante un’operazione dell’Esercito nigeriano. L’offensiva ha fatto seguito all’attentato di domenica scorsa contro la chiesa cattolica di Bauchi, capitale dell’omonimo Stato. Le Forze Armate nigeriane hanno anche fermato circa 150 persone negli Stati di Yobe e Adamawa. Secondo una ricostruzione fornita da un portavoce militare dello Stato di Yobe, l’operazione si sarebbe concentrata in diversi quartieri di Damaturu, capitale dello Stato di Yobe, nel quale era stato imposto il coprifuoco subito dopo l’attentato a Bauchi, e nella città di Mubi, nello Stato di Adamawa, non lontano da Maiduguri, considerata una roccaforte del gruppo islamista. Durante l’operazione due soldati delle Forze Congiunte nigeriane sarebbero rimasti feriti in uno scontro a fuoco con alcuni membri del gruppo islamista mentre un comandante del gruppo conosciuto come Abubakar Yola è stato ucciso a Mobi. Nei nascondigli di Boko Haram, le Forze nigeriane hanno sequestrato centinaia di ordigni esplosivi, fucili e munizioni. Secondo alcuni osservatori, l’azione di Boko Haram ha potuto avvantaggiarsi del facile reperimento di armi in uscita dagli arsenali libici rimasti incustoditi .
L’azione del gruppo sembrava essere diminuita di intensità nelle ultime settimane, merito anche di un’operazione delle Forze di sicurezza che aveva fermato tre dei presunti leader del gruppo oltre che il portavoce, Abu Qaqa, ucciso alle porte di Kano.
La risposta del gruppo non si è però fatta attendere con l’uccisione di due funzionari governativi e l’attentato alla chiesa di Bauchi.

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