Nigeria: vice presidente Sambo chiede l'apertura di un dialogo con Boko Haram
Nuovo appello del governo nigeriano per l'inizio di una trattativa con i gruppi armati del Paese, a partire dalla minaccia numero uno: il gruppo terroristico di matrice islamica Boko Haram. L'apertura al dialogo arriva ancora una volta dal vice presidente, Namadi Sambo, che anche lo scorso fine settimana si era augurato che tutti "i nigeriani si adoperassero per la pace in modo da garantire progresso e sviluppo", un appello, aveva specificato, "che vorrei rivolgere soprattutto ai membri di Boko Haram: venite, trattate con il governo federale in modo che la pace regni in Nigeria".
Sambo e' ritornato ancora una volta sulla possibilita' di ritrovare la pace in Nigeria confessando che "il governo e' pronto a discutere", del resto "la storia ha dimostrato che tutte le guerre combattute nei decenni passati sono terminate alla fine solo con il dialogo". Il vice presidente ha garantito che l'impegno dell'esecutivo sara' sempre quello "di proteggere la vita e le proprieta'" dei propri cittadini, nonche' di impedire che "il terrorismo minacci lo sviluppo economico del Paese", e al riguardo ha sottolineato che gli investimenti esteri non sono affatto diminuiti in questi ultimi mesi in cui e' aumentata notevolmente l'insicurezza interna.
Boko Haram, il cui nome significa letteralmente “l'educazione occidentale è peccato”, ha annunciato l'inizio di una “guerra contro la comunità cristiana” nel maggio scorso ed ha scelto le festività più importanti della religione cristiana per colpire con attentati terroristici. La retorica di riforma radicale islamica, che enfatizza il perseguimento della giustizia per i poveri attraverso l'imposizione della sharia riesce a fornire la cornice di riferimento per i vari attacchi non coordinati portati a compimento in nome dell'organizzazione che stanno minando l'unità del paese.

1.gif)
