Nkosazana Dlamini-Zuma si insedia come Presidente della Commissione dell’Unione Africana
Mali, Somalia, Nord – Kivu alcune delle tante sfide che l’attendono.
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Nkosazana Dlamini-Zuma, ex Ministro degli Interni sudafricano, assume oggi la carica di Presidente della Commissione dell’Unione Africana. Zuma è stata eletta lo scorso luglio dopo sei mesi di impasse politica e prenderà il posto di Jean Ping.
La cerimonia di consegne dei poteri si è svolta ad Addis Abeba presso la sede dell’Unione Africana alla presenza del Primo Ministro etiope, Hailemariam Desalegn e il Presidente dell’Unione Africana, Thomas Boni Yayi, capo di Stato del Benin.
Zuma, prima donna ad ricoprire questo ruolo, dovrà confrontarsi con la stabilizzazione della transizione democratica in Somalia, il rischio di un intervento militare nel nord del Mali, la crisi nell’est della Repubblica Democratica del Congo e le altre innumerevoli sfide che il continente africano riserva.
Nel discorso di insediamento, l’ex Ministro sudafricano ha assicurato che non lesinerà sforzi per risolvere la crisi maliana che è un potenziale fattore di instabilità per tutto il continente. Stesso discorso per la Somalia e la RDC. Oltre alla pace e alla sicurezza, Zuma si è anche impegnata a sostenere lo sviluppo economico, i diritti delle donne, la promozione della salute e dell'istruzione
Zuma è la prima persona anglofona ad essere nominata Presidente della Commissione. Alcuni osservatori temevano che la sua nomina avrebbe potuto determinare una spaccatura tra Paesi di lingua inglese e Paesi di lingua francese. La neo eletta ha assicurato che avrebbe lavorato con tutti gli Stati membri.

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