Nuovi scontri tra ribelli ed esercito in Sudan
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Secondo i ribelli armati del SPLM (Sudan People's Liberation Army/Movement), lunedì 150 soldati delle forze governative sono state uccisi lungo la frontiera con il Sud Sudan. Aboul Qasim Imam al-Hajj, il portavoce del SPLM, ha dichiarato che “le milizie ribelli dopo due giorni di combattimenti con le truppe governative sono entrate in “possesso della base militare di Jau”.
Le fonti governative smentiscono l'accaduto e dichiarano che, al contrario, nei scontri intorno alla base militare a Jau, l'esercito regolare sarebbe riuscito a prevalere, eliminando un numero importante di ribelli.
Intanto Barnaba Marial Benjamin, ministro dell’Informazione e Comunicazione del Sud Sudan,ha reso noto che il 27 febbraio il governo del suo paese ha firmato un accordo di pace con il South Sudan Democratic Movement/Army, (SSDM/A). Importante passo per la risoluzione del conflitto nel Paese che ha recentemente ottenuto l'indipendenza.

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