Ocalan invita il Pkk a deporre le armi

Storica apertura alla pace ad Ankara del leader dei ribelli curdi

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Ocalan invita il Pkk a deporre le armi

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Storica apertura alla pace questa settimana del leader ribelle curdo del Pkk, Abdullah Ocalan. In guerra con il governo di Ankara da 28 anni e con oltre 40 mila morti per l'indipendenza del Kurdistan, Ocalan ha inviato una lettera al suo movimento che invita al cessate al fuoco.
Letta da alcuni deputati del Partito democratico e della pace curdo a Diyarbakir davanti ad una folla di 200 mila curdi, il leader del Pkk, in carcere dal 1999 quando fu catturato dalle forze speciali turche in Kenya, chiede formalmente ai militanti di deporre le armi e ritirarsi dal territorio turco. Nella lettera di Ocalan, inoltre, non si fa riferimento all'indipendenza del Kurdistan, ma si auspica la pace per la democratizzazione dell'intera Turchia.
Da oltre un anno il governo di Ankara ed il Pkk hanno gettato le prime basi per una trattativa di pace. Accusato di tradimento da parte dell'opposizione nazionalista, il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan si è impegnato in prima persona per questo storico obiettivo. In un primo importante gesto di distensione, che ha preceduto la lettera di Ocalan, il gruppo ribelle curdo aveva rilasciato la scorsa settimana otto ostaggi turchi in prigionia da oltre due anni nel nord dell'Iraq. 
L'appello alla pace di Ocalan testerà soprattutto la leadership nel Pkk. Fondamentale per comprendere se si potrà procedere realmente verso un cessate il fuoco, primo fondamentale passo per l'apertura delle trattative di pace, saranno le prossime settimane, quando i leader attuali sul campo del gruppo dovranno prendere una posizione sulle parole di Ocalan.

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