Occupy Central e Hong Kong... Un messaggio per Taipei?

Si deve intralciare in qualche modo la prospettiva di una graduale e pacifica ri-unificazione

2188
Occupy Central e Hong Kong... Un messaggio per Taipei?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Per diversi osservatori il movimento "Occupy Central" attivo ad Hong Kong aveva come scopo l'invio di un preciso segnale alla popolazione di Taiwan (e proprio per questo sono giunti appoggi e particolare attenzione a livello internazionale): la formula "Un Paese, due sistemi" è solo una maschera propagandistica che nasconde il progetto totalitario di Pechino e che non lascia spazio ad alcuna reale autonomia politica.

Si deve intralciare in qualche modo la prospettiva - reale visto l'approfondirsi delle relazioni economiche e politiche tra lo stretto - di una graduale e pacifica ri-unificazione che darebbe una ulteriore spallata agli equilibri nell'area dell'Est-asiatico. La risposta "soft" delle autorità ha in parte depotenziato la forza del messaggio, ma non ne ha impedito la trasmissione.
 
La sostanziale sconfitta del Kuomintang, cioè del partito più sensibile all'approfondimento dei rapporti con Pechino e fedele alla formula di "una sola Cina, nelle elezioni amministrative di Taiwan" (e la storica vittoria del candidato del Partito democratico progressista nella capitale Taipei) potrebbe essere proprio un punto a favore di un tentativo di "rivoluzione colorata" che non puntava tanto ad un sovvertimento interno, ma alla più ampia configurazione dei rapporti di forza in un teatro decisivo come quello asiatico. E da Taipei arrivano i primi messaggi all’indomani di quella che è già stata definita una vera rivoluzione popolare contro un governo asservito al continente: "Questo è un messaggio molto forte, non solo per l'amministrazione del KMT, ma anche per Pechino"
 
Diego Angelo Bertozzi

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT di Alessandro Bartoloni Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere   Una finestra aperta Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia di Francesco Santoianni La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

La Flotilla e lo sguardo assente dell'Occidente di Giuseppe Giannini La Flotilla e lo sguardo assente dell'Occidente

La Flotilla e lo sguardo assente dell'Occidente

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Coloni israeliani: lo schifo UE di Giorgio Cremaschi Coloni israeliani: lo schifo UE

Coloni israeliani: lo schifo UE

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti