Omicidio Sarkisyan: le prime reazioni a Mosca

5973
Omicidio Sarkisyan: le prime reazioni a Mosca

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 
 
di Francesco Dall'Aglio*


Negli ambienti russi più accesamente nazionalisti, la morte di Arman Sarkisyan, noto anche come Gorlovsky, fondatore del battaglione di volontari armeni ArBat ucciso stamattina a Mosca in un attentato dinamitardo (foto, la lobby danneggiata dall'esplosione e i soccorsi all'esterno), non sembra aver causato troppo sconforto. Direi anzi, da quello che vedo, che non ne ha causato affatto: in linea di principio e con poche eccezioni l'atteggiamento pare essere quello di disinteresse se non addirittura di ostilità, con il canale vicino a Rusich che scrive, esplicitamente, che "la Patria non perde nulla dalla morte di un bandito" e che "gli elementi criminali non dovrebbero esistere in una società normale" (lo scrivono quelli di Rusich, eh...), chiudendo il tutto con un altro post dove si ricorda che il comandante sul campo di ArBat, Gasparyan, è stato condannato a sette anni per rapina a mano armata e rilasciato dopo la firma del contratto e accusando il gruppo di occuparsi più di faccende malavitose che di combattere al fronte.

I principali sospettati sono ovviamente i servizi ucraini, che però non hanno rivendicato l'attentato pur essendo Sarkisyan nella lista degli eliminandi per le sue attività nella guerra civile in Donbas e, soprattutto, per avere abiurato alla sua precedente cittadinanza ucraina; ma c'è chi sostiene, su che basi non si sa, che bisognerebbe invece seguire una pista più interna, visto che in questi ambienti a volte le differenze di vedute vengono risolte in modo piuttosto esuberante e, come abbiamo capito, Sarkisyan stava antipatico a parecchi. La notizia, ad ogni modo, è sostanzialmente sparita dai media russi.


*Post Facebook del 4 febbraio 2025

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

L' Occidente adora la guerra di Giuseppe Giannini L' Occidente adora la guerra

L' Occidente adora la guerra

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti