Panama Papers: coinvolto anche il presidente argentino Mauricio Macri
Il Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi (ICIJ) ha potuto analizzare ben 11 milioni e mezzo di file segreti che riguardano oltre 200mila società offshore. L'inchiesta è già stata definita come la più grande fuga di notizie nella storia della finanza internazionale.
Tanti nomi di 'peso' sono finiti nella vicenda, tra essi spicca anche quello del nuovo presidente argentino, il neoliberista incallito Mauricio Macri. Secondo l'inchiesta insieme al padre Franco e a suo fratello Mariano, il presidente dell'Argentina avrebbe creato la società offshore 'Fleg Trading Ltd' registrata presso le isole Bahamas.
Il portavoce di Macri, Iván Pavlovsky, interpellato dall'Icij ha spiegato che il presidente argentino non ha dichiarato la società 'Fleg Trading Ltd' perché non possiede nessuna quota nella società anche se la stessa è parte del gruppo imprenditoriale di famiglia. Per questa ragione il presidente è stato anche amministratore della società offshore.
Curiosa, invece, la reazione della responsabile dell'Ufficio Anticorruzione Laura Alonso, che si è affrettata a dichiarare tramite Twitter, che creare una società offshore non costituisce alcun reato.
Acá está lo que leen pero no citan: constituir sociedad en paraíso fiscal no es delito en sí mismo, señores pic.twitter.com/APCsOxS9e1
— @lauritalonso (@lauritalonso) 3 aprile 2016
I media argentini vicini al governo, come La Nacion, hanno preferito dare la notizia occultando un piccolo particolare: la presenza del presidente liberista tra i beneficiari di società offshore. Il quotidiano fiancheggiatore del presidente ha preferito concentrare la propria attenzione sui calciatori coinvolti nella vicenda.
Está involucrado Macri pero la noticia es Messi. El sitio de La Nación lo maneja Cristiano Ronaldo. #panamapapers pic.twitter.com/7SrzpIhLK5
— Periodista de Perón (@PeriodistaPeron) 3 aprile 2016

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