Il ministro della difesa francese Gérard Longuet ha escluso venerdì che l'attentato di ieri a tre soldati del 17.o Reggimento del genio paracadutisti possa essere considerato di matrice terroristica ma ha affermato la tesi del gesto isolato di un folle. Nel pomeriggio di giovedì a Montauban, nel sud ovest della Francia, una raffica di colpi da un uomo che si è avvicinato in moto, con il volto coperto da un casco, avevano colpito il soldato di prima classe Mohamed Legouadmière ed il caporale Abel Chenoulf, morti all'istante, ed il caporale Loïc Lieber, gravemente ferito in ospedale, nei pressi di una banca a pochi passi dalla caserma del loro reggimento.
Ad una cinquantina di chilometri di distanza, l’11 marzo un altro militare, in abiti civili, è stato ucciso a Tolosa, in circostanze simili. Per ora gli inquirenti non azzardano legami fra gli omicidi di Montauban e Tolosa, ma le analogie sono molte. Ed aumentano i timori, nonostante le smentite ufficiali del governo, che possa esservi un piano terroristico. Tra le piste possibili anche quella dell’Eta: la Francia infatti è a fianco del governo di Madrid nella sua lotta contro il gruppo terroristico.
Il 17/0 genio paracadutisti è un corpo specializzato in sminamento e combattimento urbano, i cui membri sono stati spesso chiamati a partecipare alle missioni estere, in particolare in Libano, Afghanistan ed ex-Jugoslavia.
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