Più tempo per la Spagna per raggiungere gli obiettivi del "fiscal compact"
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In una dichiarazione ai media prima della riunione dei ministri Ecofin della Ue, il ministro dell' economia, Luis de Guindos, ha dichiarato che la Spagna ha accettato il nuovo obiettivo di deficit del 5,3% per il 2012 proposto dall'eurogruppo, che comporterà ulteriori 5 miliardi di tagli del deficit, invece del 5,8% indicato due settimane fa dal premier Mariano Rajoy. "La Spagna è assolutamente impegnata a realizzare le riforme strutturali ed evidentemente la raccomandazione sarà accettata dall'esecutivo spagnolo", ha detto De Guindos, citato dall'agenzia Europa Press. Per il 2013, l'esecutivo presieduto da Mariano Rajoy si è impegnato a centrare l'obiettivo di stabilità del 3%, che Bruxelles considera non negoziabile.
''Non abbiamo allentato il fiscal compact'', ha detto il presidente dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker, spiegando che l'importante per Madrid e' tenere fermo al 3% il target del 2013. E mentre per la Grecia la decisione politica sugli aiuti e' presa, e si aspetta mercoledi' per la ''formalizzazione'', sull'aumento del fondo salva-Stati l'Europa e' ancora in stallo, nonostante per Bruxelles sia un passo ''indispensabile''. Resta da dare il via libera agli altri 100 miliardi, e da decidere scadenze e tappe per l'esborso. La decisione verra' formalizzata mercoledi', probabilmente dopo che il Fmi decidera' la sua parte di aiuti che dovrebbe essere di circa 18 miliardi di euro. Il ''successo'' dell'operazione di swap, ha detto Juncker, portera' il debito ellenico al 117% nel 2020, meglio delle previsioni dell'Eurogruppo che lo aveva fissato al 120%.

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