Prova di forza della Russia
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La Russia “mostra i muscoli”. Nel bel mezzo della crisi ucraina che la stessa Russia e l’Occidente nel suo complesso stanno affrontando in queste settimane, Mosca ha effettuato nella tarda serata di martedì un test di lancio di un missile intercontinentale ICBM).
Proprio durante l’occupazione della Crimea, e con la minaccia – al momento scongiurata – dell'invio di altri contingenti in Ucraina, Mosca ha deciso di lanciare non soltanto il missile in questione, ma probabilmente anche un segnale agli USA e all’Occidente stesso. Nonostante gli Stati Uniti, come riferito da un funzionario dell’amministrazione statunitense, fossero stati avvertiti in anticipo del test, la mossa appare chiaramente come una provocazione.
Il tipo di missile testato infatti, messo a disposizione delle Forze Armate russe per la prima volta nel 1980, fa parte di una tipologia di vettori adatti a trasportare testate nucleari a lunghissimo raggio, in quanto possiede una gittata di 10.500 km. L’annuncio del test è stato dato dal Ministero della Difesa russo, che ha affermato che l’obiettivo del lancio “è stato il test di una (nuova) testata sul missile intercontinentale”, sottolineando poi che si trattava di “una testata di addestramento”

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