Putin già in campagna elettorale
La Russia prepara una sessione di riarmamento senza precedenti: nei prossimi 10 anni le forze armate russe riceveranno 400 missili balistici intercontinentali, 28 sistemi antimissili S-400, dieci sistemi di missili Iskander-M, più di 50 navi da guerra, otto sommergibili nucleari e 20 normali, oltre 600 aerei, compresi i caccia di quinta generazione, più di mille elicotteri, 2.300 tank e un centinaio di satelliti militari. Lo ha annunciato Vladimir Putin, attuale primo ministro e candidato alla presidenza nelle elezioni del prossimo 4 marzo, con un articolo pubblicato sull'organo ufficiale del governo, la Rossiyskaya Gazeta.
Secondo Putin il riarmamento si rende necessario a causa delle attuali politiche degli Stati Uniti e della Nato, in particolare per rispondere allo scudo antimissile europeo. Putin si impegna a investire nell'operazione 23.000 miliardi di rubli, circa 590 miliardi di euro, nel giro di dieci anni.
L'8 aprile 2010 Stati Uniti e Russia hanno firmato un nuovo trattato sulla non proliferazione e sulla riduzione delle armi nucleari: il New Start. L'accordo, valido per 10 anni, fissa dei limiti precisi al numero di armi che i due Paesi possono avere: 1.550 tra testate e bombe nucleari e 800 tra missili balistici intercontinentali, sottomarini nucleari lanciamissili e bombardieri pesanti, di cui al massimo 700 operativi contemporaneamente. Quattrocento nuovi Icbm rappresenterebbero, quindi, la metà del totale consentito dagli accordi.

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