Putin si riprende il Cremlino

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Putin si riprende il Cremlino

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''Vi avevo promesso che avremmo vinto. Abbiamo vinto, gloria alla Russia''. Un Vladimir Putin visibilmente commosso, di fronte a centomila sostenitori radunati al Maneggio, nei pressi de Cremlino, subito dopo i risultati della vittoria alle elezioni presidenziali di domenica, ha aggiunto che "la nostra gente è in grado di distinguere il desiderio di rinnovamento dai tentativi di organizzare le provocazioni politiche per distruggere l'ordinamento statale e usurpare il potere". Tornando al Cremlino per un terzo mandato si scambierà il ruolo con Medvedev,  destinato a guidare il governo. Vittoria largamente annunciata e schiacciante: per lui il 63,9, Staccatissimi gli altri contendenti: il candidato comunista Ghennadi Ziuganov, con il 17,1%;  il miliardario Mikhail Prokhorov, al 6,9%, ed il populista Vladimir Zhirinovski (6,7%).
La regolarità delle elezioni è stata contestata dai suoi contendenti e dalle forze dell'opposizione. Il capo della campagna comunista, Ivan Melnikov, ha accusato le autorità di aver creato numerosi seggi supplementari per sfuggire ai controlli. Anche l'oligarca Prokhorov ha detto di non ritenere "oneste" le presidenziali, ma ha spiegato di aver accettato di ''giocare con le regole altrui'' per creare una base per il suo nuovo partito.Importante presa di posizione dell'ex segretario del PCUS, Mikhail Gorbaciov, secondo cui il voto non rispecchia gli umori del paese.  Inoltre, secondo quanto riportano gli oppositori, osservatori dell'opposizione in una cittadina fuori Mosca, Zheleznodorozhny, sarebbero stati picchiati ed alcuni video nella regione del Caucaso dimostrano come alcune persone non identificate abbiano inserito una scheda dopo l'altra nelle urne.
A Mosca la tensione è molto alta e sono previste numerose forme di protesta. Particolarmente numerosa sarà la manifestazione di lunedì sera a piazza Pushkinskaja, organizzata dal movimento "Per elezioni oneste", che da dicembre chiede riforme politiche e l'uscita di scena di Putin. Tra i primi capi di stato esteri a complimentarsi con Putin, il presidente cinese Hu Jintao.

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