Quando Biden dichiarava: «Io sono sionista»

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Quando Biden dichiarava: «Io sono sionista»

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Se qualcuno si aspettava dal presidente democratico Joe Biden un cambio di passo da parte degli Stati Uniti verso le politiche coloniali, criminali, di occupazione e apartheid di Israele nei confronti del popolo palestinese si sbagliava di grosso. D’altronde, senza bisogno di attendere il sostegno mostrato ai sionisti israeliani durante gli ultimi brutali attacchi contro Gaza, Biden non ha mai nascosto la sua vicinanza al sionismo israeliano. 

Nel 2007, intervistato dall’israeliana Shalom Tv, Biden dichiarava: «Sono un sionista. Non devi essere un ebreo per essere un sionista». 

Inoltre Biden sottolineava di essere come un amico di Israele, che definiva il più grande alleato degli Stati Uniti in Medio Oriente.

"Immaginate la nostra condizione nel mondo se non ci fosse Israele. Quante navi da guerra ci sarebbero? Quante truppe dovrebbero essere di stanza?" chiedeva, confermando così indirettamente che il regime sionista funge da cane da guardia degli Stati Uniti nel Medio Oriente. A tal proposito Biden diceva anche che se Israele non esistesse gli Stati Uniti avrebbero dovuto inventarlo per difendere i propri interessi nella regione.

Quindi cosa significa questo per la Palestina e chi è schierato al suo fianco? Semplicemente che essendo Biden un orgoglioso sionista, questi si guarderà bene dal fare qualunque passo che possa anche solo tentare di mettere in discussione le criminali politiche israeliane nei territori occupati. 

La politica statunitense sulla questione sembra essere tornata al periodo precedente alla presidenza Trump: tante promesse, impegni per la pace, ma nei fatti viene portata avanti l’agenda sionista. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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