Repubblica Democratica del Congo : Accusa di alto tradimento per il Presidente Kabila
Il ritiro di truppe ruandesi dal Nord – Kivu alimenta le accuse di un coinvolgimento di Kigali nella crisi
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Venti partiti congolesi hanno rilasciato una dichiarazione nella quale si accusa il Presidente Joseph Kabila di “alto tradimento” per la cattiva gestione della crisi nel Nord – Kivu. Tra i firmatari il deputato Remy Masamba, affiliato all’Unione per la Democrazia e il Progresso sociale, principale partito di opposizione che aveva respinto i risultati delle elezioni presidenziali e parlamentari del 2011, vinte da Kabila. Il documento invita il Parlamento congolese “ad attivare la procedura di impeachment per il Presidente della Repubblica per l’accusa di alto tradimento”.
Dal mese di maggio le Forze Armate della Repubblica Democratica del Congo (FARDC) sono impegnate contro il Movimento M23 nella provincia del Nord – Kivu, al confine con il Rwanda. Il M23 è costituito principalmente da ex ribelli del Congresso Nazionale per la difesa del popolo (CNDP), integrati nelle FARDC nel 2009 dopo un accordo di pace. Il M23 ha ripreso le armi nell’aprile di quest’anno, lamentando la mancata applicazione dell’Accordo.
Il Governo congolese e l’ONU hanno più volte accusato il Rwanda di fornire sostegno ai ribelli. Questa accusa è stata rinnovata dopo l’annuncio del ritiro di truppe ruandesi dal territorio di Rutshuru, nell’Est della RDC, in parte controllato dal M23. Si tratterebbe di oltre 300 uomini parte di un contingente congiunto congolese – ruandese dispiegato dopo un’operazione militare dei due Paesi nel 2009 per fronteggiare l’insurrezione dei ribelli Hutu delle Fdlr (Forze democratiche per la liberazione del Rwanda). Kinshasa ritiene che oltre la metà di questi soldati sia andato a rinforzare le fila del Movimento ribelle.
In una dichiarazione davanti al Consiglio di Sicurezza ONU, Il Ministro degli Affari Esteri congolese, Raymond Tshibanda, ha chiesto all’ONU di punire i responsabili del sostegno ruandese all’azione del M23 sostenendo come il coinvolgimento di Ufficiali di un Esercito straniero ad una ribellione costituisca un atto di aggressione sanzionabile ai sensi del Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite. Tra i responsabili Tshibanda ha indicato il Ministro della Difesa ruandese, James Kabarebe, e il Capo di Stato maggiore, Charles Kayonga. Il Ministro ha chiesto inoltre un rafforzamento della MONUSCO, la Missione ONU nella RDC, e una modifica della sua composizione al fine di renderla più efficace nel contrastare l’azione dei ribelli e monitorare i confini tra RDC e Rwanda.

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