Repubblica Democratica del Congo: Kabila destituisce Capo di Stato Maggiore
Un rapporto ONU accusa il Generale di essere coinvolto in un traffico d'armi
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Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito congolese, il generale Gabriel Amisi, è stato sospeso dalle sue funzioni poiché accusato da un rapporto Onu di gestire un traffico di armi destinate a diversi gruppi ribelli che operano nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. Il gruppo ribelle M-23 non è direttamente citato nel rapporto ma potrebbe aver usufruito delle armi vendute al gruppo armato Mai Mai Raia Mutomboki, accusato insieme al gruppo Nyatura della morte di quasi 300 civili in un’ondata di massacri etnici nella provincia del Nord-Kivu.
Il portavoce del governo, Lambert Mende, ha riportato che si tratterebbe “di una misura provvisoria adottata dal presidente congolese Joseph Kabila in attesa di un’ indagine approfondita che accerti le responsabilità di questo crimine"
Secondo il rapporto citato da Mende “le Forze Armate congolesi continuano a cadere preda di reti criminali che consentono ad alti ufficiali di arricchirsi sfruttando il controllo delle risorse naturali e il contrabbando, tra cui il traffico di avorio guidato da gruppi armati "attivi nel paese. Sempre secondo il portavoce, il generale Amisi "controllerebbe una rete di distribuzione di munizioni per i bracconieri e i gruppi armati."
La destituzione del Generale arriva pochi giorni dopo la caduta di Goma, capoluogo del Nord-Kivu.
I ribelli del M-23, dopo aver rifiutato di lasciare Goma, starebbero minacciando la città di Bukavu, capoluogo del Sud-Kivu. Obiettivi dichiarati del gruppo sarebbero anche Kisangani, e la stessa capitale Kinshasa.

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