Repubblica Democratica del Congo: Stallo nei colloqui con il M23
Le differenze tra le due parti vertono principalmente sulle richieste politiche del M23
1419
I negoziati politici tra la delegazione del governo della Repubblica democratica del Congo e i ribelli del Movimento M23 a Kampala, in Uganda, sono in fase di stallo. Le differenze tra le due parti vertono principalmente sulle richieste politiche del M23, avanzate lo scorso 16 gennaio. Il movimento ribelle chiede l'annullamento dei risultati delle elezioni presidenziali e legislative del novembre 2011, per le evidenti irregolarità che le hanno caratterizzate, e l’istituzione di un Consiglio Nazionale di transizione che dovrebbe guidare la RDC fino alle prossime elezioni.
Il M23 critica anche il malfunzionamento della Commissione elettorale nazionale indipendente e della Corte Suprema di Giustizia. Tra le rivendicazioni del M23 c’è anche lo scioglimento del Senato e delle assemblee provinciali, le dimissioni dei governatori e la revisione della Costituzione.
La delegazione del governo congolese ha respinto le richieste della delegazione dei ribelli che, secondo Abbé Apollinaire Malu Malu, capo della delegazione governativa, esulerebbero dall’ordine del giorno concordato dalle parti il 16 gennaio. Le parti avevano concordato un ordine del giorno basato sulla revisione degli accordi del 23 marzo 2009, sulla discussione di una serie di questioni di sicurezza, sociali, politiche ed economiche e sul il monitoraggio dell’accordo che dovrebbe essere concluso a Kampala.
Intanto, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato l’utilizzo di velivoli senza pilota (UAV) per missioni di ricognizione nella Repubblica Democratica del Congo, dopo aver superato le resistenze del Ruanda. L'8 gennaio, il Sottosegretario delle Nazioni Unite per le operazioni di Peacekeeping, Herve Ladsous, aveva chiesto al Consiglio di sicurezza dell'Onu di rafforzare la missione nella Repubblica democratica del Congo (MONUSCO), in parte con l'uso di UAV.
La Redazione
Intanto, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato l’utilizzo di velivoli senza pilota (UAV) per missioni di ricognizione nella Repubblica Democratica del Congo, dopo aver superato le resistenze del Ruanda. L'8 gennaio, il Sottosegretario delle Nazioni Unite per le operazioni di Peacekeeping, Herve Ladsous, aveva chiesto al Consiglio di sicurezza dell'Onu di rafforzare la missione nella Repubblica democratica del Congo (MONUSCO), in parte con l'uso di UAV.
La Redazione

1.gif)
