Riga: commemorazioni dei soldati che lottarono con i nazisti
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Dopo che un tribunale aveva annulato il divieto posto dal Parlamento e permesso la manifestazione, centinaia di lettoni si sono radunati venerdì nella capitale Riga per commemorare i soldati che lottarono a fianco della Germania nazista durante la seconda guerra mondiale con le Waffen SS. Manifestazione che ormai ha assunto una consuetudine annuale: lo scorso anno sono intervenute circa 1.000 persone, tra veterani della Legione lettone e loro sostenitori. Nel paese, un terzo della popolazione è di lingua russa e considera l'avvenimento blasfrmo ed organizza ogni anno una contro-manifestazione.
Le celebrazioni prevedono una cerimonia in chiesa ed una deposizione di fiori nel centro di Riga. Secondo le autorità lettone, più di mille agenti della polizia sono stati mobilitati per garantire ordine e prevenire scontri tra i partecipanti dei due cortei. Le discusse commemorazioni di oggi avvengono un mese dopo il referendum che ha respinto la proposta di introdurre il russo come seconda lingua ufficiale del Paese.
Le tensioni con le minoranze russe nei paesi baltici sono sempre più fonte d'instabilità interna per i paesi. A Tallinn, la capitale dell’Estonia, la rimozione di un monumento ai caduti sovietici, il Soldato di Bronzo, poco prima del 9 maggio 2007 durante le celebrazioni del Giorno della Vittoria in Russia ha portato a proteste di piazza in cui sono stati arrestate oltre 1.000 persone ed è rimasto ucciso un russo.

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