Russia: è faida interna al Cremlino
Nuovo scandalo di corruzione militare su GLONASS. Dopo il licenziamento del ministro della difesa Serdyukov, l'altro clan si vendica?
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Non sembra placarsi la faida interna al Cremlino. Dopo che il presidente russo Vladimir Putin aveva licenziato il ministro della difesa, Anatoly Serdyukov, ed il capo di stato maggiore Nikolai Makarov, per uno scandalo di corruzione nella gestione dei soldi pubblici da destinare per l'acquisto e lo sviluppo di nuovi armamenti entro il 2030, venerdì il ministero degli interni del Cremlino ha annunciato di aver intrapreso un'azione legale per appropriazione indebita di 6,5 miliardi di rubli (circa 200 milioni di dollari) nella gestione del programma satellitare nazionale GLONASS, competitore del GPS americano.
L'uomo che aveva presieduto e monitorato la gestione di tutto il sistema di sviluppo, l'attuale capo dello staff di Putin, Sergei Ivanov, ha sostenuto, in una dichiarazione rilasciata ieri a Canale Uno della tv statale e ripresa oggi da AP, di essere a conoscenza della corruzione interna e di aver già fornito le prove agli ufficiali della polizia delle persone coinvolte. Sul perché non ne avesse parlato negli anni scorsi, Ivanov, ex agente del KGB come Putin ha affermato poi di aver voluto impedire che i colpevoli potessero coprire quanto fatto. “Gli anni di spionaggio mi hanno insegnato ad essere prudente con il nemico”.
Le accuse di corruzione nel progetto GLONASS seguono quelle di un altro scandalo per appropriazione di soldi pubblici destinati all'acquisto e lo sviluppo di nuovi armamenti che ha condotto al licenziamento del ministro della difesa Anatoly Serdyukov e secondo diversi analisti c'è un collegamento tra le due questioni, con l'altra fazione interna al Cremlino che ha deciso di vendicarsi.

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