Russia. "Dobbiamo fermare la fuga di capitali dal paese", Vladimir Putin
Si parla di 111 miliardi di dollari sfuggiti al fisco russo, che equivalgono al 20% delle esportazioni del paese. L’ha confermato ieri il presidente della Federazione russa Vladimir Putin, nel suo tradizionale discorso sullo stato della nazione.
Putin ha fatto sapere che dal 2014 prenderà provvedimenti in merito per arrestare l’emorragia di capitali nazionali e per rendere più trasparenti le operazioni fiscali delle imprese di tutta la Russia, punendo pesantemente i trasgressori. Inoltre il Capo del Cremlino ha precisato che il rallentamento dell’economia russa “è avvenuto verso l’esterno e non all’interno”.
L’appello del presidentissimo agli imprenditori in sala e agli investitori stranieri è stato molto chiaro: “Se voi volete andare all’estero fate pure, ma i soldi rimangono qua”, pena l’interruzione dei finanziamenti statali. Putin ha anche parlato della creazione di una zona franca d’investimento nella regione del Far East del paese.
Si tratta del secondo provvedimento severo in materia fiscale dopo quello del maggio 2013, che vieta ai membri del governo e ai politici russi di possedere asset nei paesi stranieri.

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