Russia. Il 57% dei cittadini della Federazione rimpiange l’URSS
A distanza di 23 anni dalla fine della Guerra Fredda, oltre la metà dei russi rimpiange la caduta dell’Unione Sovietica, avvenuta formalmente il 26 dicembre del 1991. La nostalgica presa di posizione dei cittadini russi risulta da un sondaggio effettuato nelle ultime settimane dall’istituto indipendente Levada Center, riportato stamattina dal sito di RIA Novosti.
Più della metà della popolazione consultata (di preciso sono 1600 interviste le interviste effettuate), residente in 45 regioni del territorio di competenza della Federazione, ha detto di rimpiangere lo scioglimento dello stato comunista. Ovviamente la maggioranza è composta dagli over 55, mentre soltanto il 37% dei giovani compresi nella fascia d’età 25-39 si dice dispiaciuto per il collasso del vecchio sistema sovietico.
Nei mesi scorsi, sia il presidente Putin sia il premier Medvedev hanno più volte ribadito di non voler ricreare una nuova Unione Sovietica assieme agli alleati della Comunità degli Stati indipendenti: “La Russia non ha ambizioni imperialiste”, ha detto nell’ottobre scorso l’inquilino del Cremlino. Dunque l'Unione Eurasiatica - almeno uffialmente - non ambisce a diventare un'URSS 2.0

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