Russia: iniziata l'evacuazione dei cittadini dalla Siria

Segno evidente che Mosca giudichi imminente la sconfitta di Assad

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Russia: iniziata l'evacuazione dei cittadini dalla Siria

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I primi cittadini russi evacuati dalla Siria sono giunti mercoledì a Mosca. Il rimpatrio di suoi cittadini è il segnale più chiaro che Mosca ritenga prossima la fine di Assad, nonostante non abbia fornito precise indicazioni sul salvacondotto da concedere al leader siriano.
Attraverso un portavoce del ministero delle emergenze, la Russia ha annunciato lunedì l'invio di due aerei in Libano per evacuare oltre 100 cittadini in Siria. Molti analisti hanno giudicato la scelta del Cremlino come il segno evidente che Mosca sia ormai convinta della sconfitta del presidente Bashar al-Assad e stia preparando un programma di evacuazione di tutti i cittadini russi nel paese. Ipotesi che è stata però ufficialmente esclusa mercoledì dal ministro degli esteri Sergei Lavrov, che ha sottolineato come gli aerei inviati in Libano avevano lo scopo di portare aiuti umanitari nel paese ed hanno offerto l'opzione di rimpatriare quei cittadini russi che lo desiderassero. Circa 1000 donne russe hanno espresso la volontà di ritornare al governo e solo 100 hanno potuto farlo per il momento. 
La Russia è stato il principale protettore e sostenitore internazionale del regime di Assad durante i 22 mesi di rivolta in Siria. Lo scorso mese, fonti diplomatiche del Cremlino hanno però ammesso che il governo siriano abbia ormai perso del territorio ed i ribelli sono favoriti a vincere la guerra. Nel frattempo, Mosca sta portando avanti il maggiore esercizio navale dai tempi della caduta del regime sovietico nel 1991 nel Mediterraneo e nel Mar Nero, incluse le coste siriane, a difesa degli interessi russi nella regione. Mosca mantiene una sua presenza militare navale nel porto siriano di Tartous ed ha diversi lavoratori di Rosoboronexport, il principale esportatore russo di armi, presenti nel paese. Mosca e Pechino hanno posto i veto a tre risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di condanna del regime siriano ed hanno rigettato l'idea di sanzionare Assad direttamente. 

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