Russia. “La separazione Stato-Chiesa rimarrà intatta”, il Patriarca ortodosso Cirillo I
I rapporti tra Stato russo e Chiesa ortodossa rimarranno ottimi. L’ha detto lunedì scorso il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Cirillo I, dopo la notizia trapelata negli ultimi giorni sull’esistenza di una presunta proposta di legge che statuirebbe l’influenza diretta del governo sul clero.
Cirillo I ha ricordato i primi anni del secolo scorso in Unione Sovietica, durante i quali gli ortodossi russi subirono numerose persecuzioni e l’ateismo di stato: “Non dobbiamo dimenticare quegli eventi”, ha detto il capo della Chiesa ortodossa. Poi il patriarca ha aggiunto: “Qualsiasi forma di fusione tra Stato e Chiesa farebbe male alla causa divina”.
In queste settimane la parlamentare Elena Mizulina – nota per le sue battaglie anti-aborto e anti-gay – ha proposto di inserire nel preambolo costituzionale l'importanza del cristianesimo ortodosso per tutto il popolo russo. Questa richiesta arriva a pochi mesi dalla promulgazione di una legge che vieta la blasfemia (il provvedimento che ha mandato in carcere il gruppo Pussy Riot)
Le dichiarazioni del Patriarca vogliono stemperare le polemiche sullo stile di vita sfarzoso del clero e sugli scandali avvenuti all’interno della Chiesa ortodossa.

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