Russia. L'anno del G8 a guida Putin

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Come ricorda il canale Russia Today, nel 2014 tocca alla Russia guidare il G8, l’ormai tradizionale (e anacronistico) summit mondiale che riunisce gli otto paesi più industrializzati del mondo (USA, Gran Bretagna, Canada, Giappone, Germania, Italia, Francia e Russia, per l’appunto).

Si tratta di un importante impegno per il presidente della Federazione Vladimir Putin, che nell’anno appena trascorso ha sorpreso il mondo intero, dapprima con l’impegno profuso per la pace in Siria, poi per la liberazione dell’arcinemico Mikhail Khodorkovsky e delle due appartenenti al gruppo punk rock Pussy Riot Maria Alyokhina e Nadežda Tolokonnikova. È stato creato un sito apposito, nella cui home page, accanto all’immagine di Putin, sono stati inseriti i 5 punti di discussione del prossimo incontro estivo – il 40esimo della serie – del Gruppo che si terrà a Sochi, prossima a ospitare le Olimpiadi invernali.

Putin ha così lanciato il suo programma e i relativi argomenti di discussione sul tavolo del più importante vertice mondiale:

1)     Cooperazione internazionale per la lotta alle droghe
2)     Lotta al terrorismo
3)     Risoluzione dei conflitti
4)     Gestione globale del rischio dei disastri ambientali e umani
5)     Sicurezza globale nel campo della salute

I punti sono molto generici e non sono stati approfonditi del tutto, a parte qualche raccomandazione ai cosiddetti sherpa, diplomatici e funzionari governativi già al lavoro per stendere gli impegni e la scaletta della riunione di giugno. Colpisce la priorità della lotta alle droghe, ma non c’è traccia di una vera e propria guerra al narcotraffico. Saranno certamente all’ordine del giorno – a meno di clamorosi colpi di scena nei prossimi mesi – il conflitto in Siria e la guerra al terrorismo internazionale, uno spauracchio (caucasico) da poco ritornato in terra russa. Non si parlerà naturalmente di diritti umani, ancora argomento tabù del grande vertice.

Russia Today ricorda come i paesi del G8 detengano il 50% del PIL mondiale e rappresentino il 38% dell’import e dell’export combinato. Inoltre gli Otto producono il 32% dell’energia mondiale, percentuale che pesa soprattutto grazie all’enormi disponibilità russe. Secondo Putin, il G8 “è un club d’élite dei leader mondiali che discute del destino dell’umanità a porte chiuse”. Gli equilibri del pianeta e i nostri destini si decidono a un tavolo mal rappresentato e tramite una delega popolare: tutto questo puo' bastare nel XXI secolo?

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