Russia. L'ex oligarca Mikhail Khodorkovsky è un uomo libero
Come promesso ieri nella conferenza stampa di fine anno, Vladimir Putin ha firmato il decreto di grazia con effetto immediato per Mikhail Khodorkovsky. Da oggi, dunque, l’ex oligarca russo è ufficialmente un uomo libero dopo 10 anni di detenzione.
Stando a quanto riferito da fonti governative, il presidente della Federazione “ha semplicemente risposto favorevolmente alla richiesta di perdono inoltrata dai legali di Khodorkovsky”. Ma proprio nella giornata di ieri l’avvocato dell’ex prigioniero aveva smentito la presentazione di tale richiesta. Questo provvedimento di clemenza segue l’amnistia concessa agli attivisti di Greenpeace Artic30 (rilasciati qualche giorno fa ma ancora privi di passaporto) e al gruppo punk rock Pussy Riot (sono ancora detenute in Siberia Nadia Tolokonnikova e Maria Alyokhina, mentre è in libertà vigilata da più di un anno Yekaterina Samutsevich).
Khodorkovsky è stato il nemico numero 1 di Putin, ex appartenente alla Simija (Famiglia) il club degli "oligarchi" protetti dall’ex presidente Boris Eltsin, tutti caduti in disgrazia. Ufficialmente incriminato per evasione e altri reati fiscali, l’ex CEO della compagnia energetica Yukos - nel frattempo rilevata dalla statale Rosneft - aveva criticato le scelte di Putin nel corso del suo primo mandato, “minacciando” la fondazione di un partito a lui avverso.
L’ex magnate potrà così assistere la madre malata. La pena di Khodorkovsky sarebbe comunque terminata nell’agosto del prossimo anno. Rimane invece in carcere l’ex socio Platon Lebedev, arrestato nel 2005 con le stesse accuse di Khodorkovsky.

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