Russia. “Putin potrebbe non essere rieletto nel 2018”, Mark Galeotti

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Russia. “Putin potrebbe non essere rieletto nel 2018”, Mark Galeotti

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Nel maggio 2012 Putin ritornava ad abitare le grandi stanze del Cremlino, con la certezza che ci sarebbe rimasto per molto tempo ancora. Infatti, dopo l’ultima modifica costituzionale, la durata del mandato presidenziale è stata fissata a 6 anni con la possibilità di rielezione. Ma, ufficialmente da ieri, c’è chi ritiene che l’esperienza di Putin potrebbe terminare già nel 2018, alla scadenza del primo sessennio. È questo il parere di Mark Galeotti, professore alla New York University, esperto in materia dei servizi di sicurezza russi.
 
Sono usciti addirittura i nomi dei possibili sostituti dell’attuale presidente: dal ministro della Difesa Sergei Shoigu (il politico più popolare dopo lo stesso Putin) al dissidente Alexei Navalny (forte del suo 27% ottenuto alle ultime comunali di Mosca). Secondo Galeotti, Putin è un uomo che “in un modo o nell’altro è convinto di vincere”, tuttavia proprio questo eccesso di sicurezza potrebbe tradirlo in futuro. Lo dicono anche i sondaggi nazionali pubblicati dall’istituto indipendente Levada: circa il 60% dei russi non vuole che Putin prenda parte alle prossime presidenziali, mentre il 45% preferirebbe vedere nel 2018 un Capo di Stato slegato dall’attuale establishment governativo. Il presidente del centro di rilevazione russo Leo Gudkov ha poi aggiunto: “La parvenza di vittoria di Vladimir Putin non è più sufficiente per sperare in uno shock economico del paese”. E ha attaccato: “Il problema non è Putin ma la società russa”, colpevole di aver scelto il candidato forte e non quello di rottura col passato. 
 
Il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin e il capo dello staff del Cremlino Sergei Ivanov hanno però precisato all’unisono che “non si cambia cavallo nel bel mezzo della corsa”, blindando per il momento il presidentissimo. 
 
Galeotti ha concluso la sua riflessione con un parallelo tra Putin e Stalin: “Dopo la morte del dittatore georgiano, il Politburo sovietico ha fatto fatica a trovare il nuovo leader. Allo stesso modo per i successori di Putin sarà difficile mantenere il putinismo - come sistema di potere - senza il suo uomo rappresentativo. Probabilmente la cerchia politica vicina al presidente in carica farà di tutto per mantenere i suoi privilegi, ma non ci sarà più una personalità così influente al governo della Russia”. 

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