Russia-UE: slitta il rinnovo del partenariato economico dopo il vertice di Strelna
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Sembra allontanarsi ulteriormente la firma del nuovo accordo di partenariato e cooperazione tra Russia e Unione europea, dopo il summit tra i due partner chiusosi oggi a San Pietroburgo. Eloquenti le parole del presidente russo, Vladimir Putin, secondo il quale Bruxelles e Mosca continueranno a lavorare sul documento, ma le divergenti posizioni nel settore economico e commerciale rappresentano ancora un "grande ostacolo". "Entrambe le parti hanno confermato il loro interesse nello sviluppo di un documento che dichiari gli obiettivi strategici, che rispondano a requisiti moderni - ha spiegato Putin in conferenza stampa al termine del summit - la sezione economico-commerciale dell'accordo, rimane ora l'ostacolo maggiore". Approvato nel 1997, scaduto alla fine del 2007 e prorogato automaticamente, il precedente accordo privilegia la Russia rispetto all'Ue, perche' al tempo era un'economia ritenuta in via di sviluppo. Le parti stanno lavorando da tempo al nuovo testo, diviso in diversi settori; economico, della sicurezza, giuridico, umanitario e culturale-educativo. La parte russa, come spiegano fonti diplomatiche Ue, continua a rimandare dicendo di voler prima valutare l'impatto del suo ingresso nel Wto per poi rivedere i termini di cooperazione con Bruxelles. Lo stesso Putin ha spiegato oggi che Mosca "non puo' assumersi impegni aggiuntivi, perche' in questo caso dovrebbe applicare gli stessi termini con gli altri Paesi del Wto". Agli occhi di Bruxelles, quello del Wto appare piu' un pretesto che altro. "Non vogliamo accordi preferenziali - hanno spiegato fonti diplomatiche occidentali a Mosca - ma data l'intensita' dei nostri rapporti bilaterali, abbiamo bisogno di definire con urgenza molti aspetti che non ricadano esattamente negli accordi Wto, come ad esempio nuovi parametri per gli investimenti".
La realizzazione del gasdotto South Stream comincera' alla fine dell'anno: lo ha ribadito Vladimir Putin aprendo il vertice Russia-Ue a Strelna. L'infrastruttura, gemella del Nord Stream, ha ricevuto impulso a dicembre, quando la Turchia ha approvato il tracciato nel proprio territorio. Resta materia di contesa il terzo pacchetto energetico della Ue, che prevede la divisione tra le attivita' di produzione e trasporto dell'energia: provvedimento che, secondo Mosca, colpisce Gazprom. Nella conferenza stampa congiunta, anche la Siria è stato l'oggetto delle discussioni. IL presidente del Consiglio Herman Van Rompuy ha dichiarato: “L’Unione europea e la Russia hanno approcci differenti ma noi siamo pienamente d’accordo nel considerare che il piano Annan offre la migliore possibilità per fermare il ciclo della violenza in Siria, per evitare la guerra civile e trovare una soluzione pacifica duratura. Dobbiamo lavorare con lo scopo della fine immediata di tutte le forme di violenza in Siria e per creare un processo di transizione politica”.

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