Sanogo, leader militare del Mali: riconsegneremo il potere ai civili
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Importante annuncio da parte del leader militare del Mali, Amadou Sanogo, capo del “Comitato nazionale per il recupero della democrazia e il risanamento dello stato”, protagonista del colpo di stato militare di giovedì. Sanogo ha affermato che il presidente deposto del Mali, Amadou Toumani Touré, "sta bene", anche se i golpisti non intendono rilevare dove si trovi, e soprattutto che è disposto al negoziato, rassicurando che non ci sarà un periodo di transizione militare.
Dopo la "ferma condanna" del golpe da parte del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, oggi l'Unione africana ha sospeso il Mali dalla partecipazione ad ogni attività dell'organismo sino a quando non sarà ristabilito l'ordine costituzionale, in relazione al fatto che uno dei primi atti dei golpisti. Il presidente della commissione dell'Unione africana, Jean Ping, ha annunciato che si recherà presto a Bamako per una missione congiunta dell'Ua e della Cedeao (la Comunità economica degli Stati dell'Africa dell'Ovest). Il suo portavoce, Ahmad Fawzi, ha dichiarato che andrà a Mosca e Pechino questo fine settimana per tenere colloqui sulla crisi in Siria. Inoltre, la Turchia, che il primo aprile ospiterà una nuova riunione degli 'Amici della Siria' - con la presenza confermata oggi del segretario di Stato americano Hillary Clinton - ha affermato che ci vuole anche "un piano d'azione" che metta fine alla "tragedia umana" in atto in Siria.

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