Sarkozy, in calo nei sondaggi propone di dimezzare l'immigrazione

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Sarkozy, in calo nei sondaggi propone di dimezzare l'immigrazione

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Nelle presidenziali francesi di maggio, secondo l'ultimo sondaggio realizzato dall’Istituto Bva per il quotidiano Le Parisien, Hollande resta chiaramente in testa con un 33% di intenzioni di voto nel primo turno, con Sarkozy distanziato di otto punti percentuali e fermo al 25%. Per colmare la differenza, il presidente in carica è in piena campagna elettorale. Martedì sera in diretta su France 2, in una maratona di quasi tre ore con giornalisti ed un confronto diretto con l’ex primo ministro socialista Laurent Fabius, Sarkozy ha difeso il suo operato nei primi 5 anni all'Eliseo: “Sta ai francesi giudicare. E si chiederanno se li ho protetti durante la crisi. Si chiederanno se ho fatto bene oppure no il mio lavoro mentre degli avvenimenti di una violenza inaudita s’abbattevano sul mondo, sull’Europa e sulla Francia. E poi guarderanno François Hollande e si chiederanno: lui avrebbe fatto meglio?”. “No” lo corregge Fabius: “Farà meglio”.

La proposta di inasprire la politica sull'immigrazione in Francia dimostra come la campagna elettorale di Sarkozy sia incentrata verso l'enorme base elettorale del Fronte nazionale di Marie Le Pen. In una dichiarazione che già fa discutere molto in Francia, il capo dell'Eliseo ha dichiarato di voler dimezzare il numero degli stranieri accolti ogni anno sul territorio, tagliando così drasticamente i diritti sociali degli immigrati. "Il nostro sistema di integrazione funziona sempre peggio perché ci sono troppi stranieri sul nostro territorio e non riusciamo a trovare loro una casa, un lavoro, una scuola. Nei prossimi cinque anni, "ritengo che l'unico modo per rilanciare delle buone condizioni di integrazione, sia dimezzare il numero delle persone che accogliamo, vale a dire passare da 180.000 a 100.000 circa".

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