Sarkozy prepara una nuova legge sul genocidio armeno

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Subito dopo che la Corte costituzionale francese ha giudicato anticostituzionale la legge approvata il 23 gennaio che punisce il negazionismo del genocidio degli armeni da parte dei turchi-ottomani, il presidente francese Nicolas Sarkozy ha ordinato nella giornata di martedì al suo governo di preparare un nuovo testo normativo. “Il Presidente della Repubblica considera che negare il genocidio è intollerabile e deve essere punito”, così in una nota ufficiale dell'Eliseo di commento alla sentenza. 
La legge puniva chi negava il genocidio armeno, che durante la prima guerra mondiale ha causato la morte di un milione e mezzo di persone, con un anno di carcere e una multa massima di 45 mila euro. Secondo la Corte, tuttavia, “reprimendo la contestazione dell'esistenza e della qualificazione giuridica di crimini che esso stesso ha riconosciuto e giudicato come tali, il legislatore ha portato una minaccia incostituzionale all'esercizio della libertà di espressione e di comunicazione. Inoltre, la Corte non vuole entrare in un argomento che è responsabilità che appartiene agli storici". 
Il ministro degli esteri  Ahmet Davutoglu  ha plaudito la sentenza della Corte e dichiarato di poter riconsiderare di ristabilire le relazioni economiche, politiche e militari con la Francia interrotte il 23 gennaio. Tuttavia la determinazione dell'Eliseo nel continuare a preparare un nuovo testo normativo manterrà tese le relazioni tra i due paesi.

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