Scandalo Libor: maxi multa contro Ubs

La banca svizzera dovrà pagare un miliardo e mezzo di dollari alle istituzioni americane, inglese e svizzere

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Scandalo Libor: maxi multa contro Ubs

La banca svizzera UBS ha concordato di pagare una multa da un miliardo e mezzo di dollari alle istituzioni americane, inglese e svizzere, per aver manipolato il tasso Libor  - l'indice di riferimento del mercato interbancario, sulla base del quale si calcolano gli interessi sui mutui  - attraverso la propria controllata giapponese dal 2005 al 2010. Dopo che Barclays ha patteggiato una sanzione da 453 milioni di dollari quest'estate, la maxi multa contro Ubs inizia a far luce su una vicenda in cui le autorità di regolamentazione internazionale continuano ad indagare ed altri istituti finanziari saranno coinvolti. Secondo la ricostruzione fatta fino ad oggi, un gruppo ristretto di grandi banche, con riunioni segrete a Londra, hanno manipolato il tasso Libor in modo di reperire capitali a prezzi più vantaggiosi. Quella contro Ubs è di fatto la seconda multa più alta mai pagata nella storia da una banca, dopo i quasi due miliardi di dollari che lo scorso mese HSBC ha concordato di pagare alle autorità americane per riciclaggio di denaro sporco dei narcos ed investimenti contrari alle sanzioni internazionali in Iran.
Nel commentare la decisione che chiude il contenzioso legale con le autorità di controllo americana inglese e svizzera, l'amministratore delegato di Ubs, Sergio Ermotti, ha definito “inaccettabile” il comportamento di alcuni collaboratori e dichiarato come 30 o 40 super manager dovranno lasciare la banca. Intanto sono attesi per oggi, da parte delle autorità Usa, alcuni arresti di persone legate a Ubs, i primi legati alla lunga inchiesta sulla manipolazione dei tassi d'interesse, secondo quanto hanno rivelato al Wall street journal fonti vicine alle indagini.
Il Financial Times, inoltre, ha scritto come l'attuale segretario Usa al Tesoro e allora a capo della Fed di New York, Timothy Geithner sia stato avvertito del coinvolgimento di alcune banche nella manipolazione del tasso Libor nel maggio del 2008 da una e-mail inviatagli da Hayley Boesky, indirizzata anche ad altri tre colleghi: Meg McConnell, Matthew Raskin e William Dudley, attuale presidente della Fed di New York. L'avviso faceva parte di una pressione più complessiva da parte della Fed di New York per spingere la Banca d'Inghilterra e l'associazione bancaria britannica a riformare il sistema del Libor. L'indice era infatti calcolato sulla base delle indicazioni fornite alla British Bankers Association da un pool di banche internazionali. 
Dopo la condanna del rogue trader Kweku Adoboli all'inizio dell'anno per perdite superiori al miliardo e quattrocento mila sterline, la multa di 500 mila sterline pagate alle autorità americane con l'accusa di aver aiutato i cittadini americani ad evadere il fisco ed il piano di salvataggio delle autorità svizzera per aver perso 38 miliardi di dollari dalla crisi dei mutui subprime, la multa di oggi è l'ultimo colpo per UBS.

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