Serbia: al voto domenica. Sfida Tadic-Nikolic
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Domenica sei maggio sarà uno storico election day per la Serbia, i cui cittadini voteranno per le elezioni legislative, presidenziali e municipali. Favorito per la riconferma ad un nuovo mandato, Boris Tadic ha chiuso la sua campagna elettorale con un comizio nel centro di Belgrado, invitando gli elettori a recarsi in massa alle urne e a votare per una 'Serbia migliore ed europea''. Oltre all'integrazione della Serbia nella Ue, il progrmama del presidente uscente prevede il miglioramento della situazione economica con l'attrazione di nuovi investimenti esteri, la lotta senza quartiere a corruzione e criminalità ed una soluzione della questione del Kosovo senza guerra e restando in buoni rapporti con gli albanesi. "La Serbia dopo il 6 maggio non sarà la stessa, poiché noi lavoriamo di continuo per cambiare in meglio il nostro paese", ha detto Tadic parlando ad alcune migliaia di sostenitori che hanno gremito Piazza della Repubblica, il cuore della capitale serba. "Nessuno ha il diritto di restare a casa il 6 maggio. Ma andando a votare si può fare in modo di cambiare in meglio il nostro paese".
Per le presidenziali, Boris Tadic (che per votare in una giornata elettorale unica ha lasciato anticipatamente l'incarico, candidandosi subito per la sua rielezione) è dato in leggero vantaggio al primo turno sul capo dell'opposizione conservatrice Tomislav Nikolic, il cui Partito del progresso serbo (Sns) tuttavia viene indicato dai sondaggi in vantaggio di alcuni punti sul Partito democratico di Tadic. Dei 12 candidati in lizza per le presidenziali, il presidente uscente Boris Tadic e il leader dell'opposizione Tomislav Nikolic sono di gran lunga i due maggiori favoriti. Gli ultimi sondaggi danno Tadic leggermente in vantaggio al primo turno (36% rispetto al 35%), anche se sembra scontato che nessuno dei due otterra' domenica il 50% piu' uno dei voti e sara' necessario il ballottaggio a distanza di due settimane, il 20 maggio. Anche nel voto parlamentare (18 partiti in lizza) sono Tadic e Nikolic i protagonisti principali, con le loro formazioni politiche - il Partito democratico (Ds) del presidente uscente e il Partito del progresso serbo (Sns) del capo dell'opposizione - largamente in testa nei favori degli elettori.

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