Sesta notte di scontri a Belfast
Torna ad issarsi nella capitale nordirlandese la bandiera britannica per il compleanno di Kate Middleton
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In occasione del compleanno della duchessa di Cambridge Kate Middleton, a Belfast torna ad issarsi la bandiera britannica. Ma gli scontri nella capitale nord irlandese non si placano e per la sesta notte consecutiva, manifestanti unionisti e polizia si sono scontrati a colpi di bombe molotov e lacrimogeni. La polizia sta anche indagando su presunti colpi d’arma da fuoco esplosi contro gli agenti. Motivo del contendere resta la decisione del 3 dicembre scorso di limitare l'esposizione della bandiera britannica soltanto ad alcuni giorni simbolo, una ventina in tutto.
Dall'inizio delle violenti manifestazioni oltre mille persone, tra sostenitori del Partito Unionista Democratico e Partito Unionista dell’Ulster hanno manifestato davanti al municipio di Belfast. Pesante il bilancio degli scontri, che vede decine di agenti feriti e ricoverati dall'inizio delle proteste. Arrestate in tutto più di cento persone, tra cui un uomo indagato per tentato omicidio. Il Segretario di stato Theresa Villiers ha dichiarato che l'Irlanda del Nord è tenuta ostaggio delle proteste e ha chiesto una cessazione immediata di tutte le dimostrazioni anche se pacifiche. “Chi crede di contribuire in questo modo alla causa unionista si sbaglia di grosso. Il solo modo passa dalla leadership politica in Irlanda del Nord”, ha dichiarato. Il ministro ombra degli esteri, Vernon Coaker, ha invece sottolineato come gli scontri siano diventati una questione di sicurezza nazionale, dopo che la polizia ha sostenuto che gruppi unionisti paramilitari erano coinvolti negli scontri.
Quella in corso è una delle crisi più gravi nella provincia britannica semi autonoma dopo anni di calma ritrovata nell'ambito di un conflitto tra protestanti lealisti e cattolici indipendentisti che ha fatto più di 3.500 morti. Ed è la crisi più grave dalla pace siglata nel 1998.

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