Si allontana il sogno indipendenza per la Catalogna
Artur Mas lontano dalla maggioranza assoluta. Difficile la governabilità con la sinistra di Esquerra Republicana
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Il referendum per una Catalogna indipendente si allontana. Nelle elezioni anticipate convocate dal governatore nazionalista, Artur Mas - che sperava di ottenere per il suo partito nazionalista moderato Convergencia i Uniò (CiU) la maggioranza assoluta di 68 seggi per poter intraprendere da una posizione di forza un duro confronto con Madrid - è crollato da 62 seggi a 50. Grande vincitrice è la seconda forza uscita dalle urne, il partito indipendentista di sinistra Esquerra Republicana de Catalunya (Erc), passata da 10 a 21 seggi. I partiti autonomisti mantengono quindi la maggioranza, ma dallo scrutinio è emersa una maggioranza a favore dell'indipendenza eterogenea ed ingovernabile.
Il leader di CiU ha confermato quanto già detto prima del voto, cioè che anche senza maggioranza assoluta vuole "andare avanti" col processo di consultazione referendaria sull'indipendenza - che il governo centrale di Madrid considera incostituzionale. Ma ha anche ammesso che per "guidare un processo difficile" come quello di indipendenza "serviva un governo forte, con una maggioranza eccezionale", che non c'è stata. Ed in serata, infatti, c'è stata la parziale marcia indietro: di fronte ai suoi elettori, Mas ha dichiarato in serata "dobbiamo riflettere su quello che vogliamo per la Catalogna". La distanza con Esquerra Repubblicana de Catalunya appare incolmabile su quasi tutti i temi ed in Spagna alcuni analisti stanno considerando anche la possibilità che Mas decida di dimettersi.
Due sono gli ostacoli alla presentazione del referendum. In primo luogo, deve essere il Re a convocarlo, su autorizzazione del Parlamento di Madrid. La legge votata dalla Catalogna teoricamente consente di indire un referendum nella regione, ma nel rispetto dell'ordinamento spagnolo che esclude qualsiasi secessione. In secondo luogo, l'ostacolo europeo. Nel 2004, la Commissione europea aveva escluso la possibilità di ammettere nei Trattati un nuovo Stato indipendente. Lo stesso vale per la Nato. Tutte queste ragioni lasciano presagire che Mas senza l'adeguato consenso popolare non possa spingersi ad una scelta così radicale e possa solo sfruttare il referendum come opzione negoziale per una maggiore autonomia da Madrid.

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