Sierra Leone: Attesa per i risultati elettorali
Gli osservatori internazionali hanno parlato di “voto pacifico e ordinato”
1183
Il 17 novembre si sono svolte in Sierra Leone le elezioni generali per il rinnovo del Parlamento, dei consigli comunali, dei sindaci e per eleggere il capo di Stato. Si tratta del terzo appuntamento elettorale dalla fine della guerra civile (1992-2002) nel paese dieci anni fa, il secondo dopo il ritiro della Missione di mantenimento della pace UNAMSIL nel dicembre 2005 e il primo ad essere internamente gestito dal governo. Nove i candidati alle presidenziali, tra questi : il presidente in carica Ernest Bai Koroma, candidato dell’All People’s Congress (Apc), Julius Maada Bio del Sierra Leone People’s Party (Slpp) e Charles Francis Margai, candidato del People’s Movement for Democratic Change (Pmdc). Un’elezione diretta prevede una soglia di consensi pari al 55%, in caso contrario si procederà al ballottaggio.
Gli osservatori internazionali che hanno monitorato il voto hanno parlato di elezioni “pacifiche, ordinate e caratterizzate da una forte affluenza”, come ribadito da una nota diffusa dal portavoce del Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon. “L’affluenza alle urne e la calma in tutto il paese – si legge nella nota – sono una dimostrazione chiara del desiderio di pace, democrazia e sviluppo dei sierraleonesi”. Nell’attesa dei risultati ufficiali, che dovrebbero essere diffusi tra dieci giorni, l’ONU ha invitato i leader politici della Sierra Leone e i loro sostenitori ad accettare la volontà del popolo e mettere il loro paese al di sopra di ogni altro interesse in modo da non mettere a repentaglio la transizione pacifica del Paese.
"Credo che il mondo intero sta guardando la Sierra Leone in questo momento.", ha dichiarato Jens Anders Toyberg-Frandzen, l'inviato delle Nazioni Unite per il paese, il giorno delle elezioni. Per l'inviato dell'ONU le elezioni dimostrano come il Paese abbia ormai imboccato la "strada dello sviluppo".
"Credo che il mondo intero sta guardando la Sierra Leone in questo momento.", ha dichiarato Jens Anders Toyberg-Frandzen, l'inviato delle Nazioni Unite per il paese, il giorno delle elezioni. Per l'inviato dell'ONU le elezioni dimostrano come il Paese abbia ormai imboccato la "strada dello sviluppo".

1.gif)
