Slovenia: la prossima Cipro?
Il ministro Uros Cufer presenta all'Eurogruppo il piano di Lubiana per salvare il settore bancario
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Il ministro delle finanze sloveno, Uros Cufer, presenterà il suo piano per salvare le finanze del paese all'Unione Europea e la Banca centrale europea durante l'Eurogruppo di venerdì a Dublino. La Slovenia, che ha introdotto l'euro nel 2007, è stata già costretta a ricapitalizzare le sue banche e l'economia in difficoltà.
In una conferenza stampa di martedì, il primo ministro della Slovenia Alenka Bratusek ha ammesso che la situazione del sistema bancario sia il problema principale per il paese, ma ha rimarcato come la Slovenia riuscirà a risolvere la questione da sola, rigettando le speculazioni crescenti sulla necessità di un salvataggio da parte dell'eurozona. Gli investitori temono tutavia una degenerazione del sistema finanziario del paese, anche dopo che l'Ocse (l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) ha rilasciato in settimana un documento in cui si evidenziava come il costo del salvataggio bancario sloveno sarà “significativamente maggiore” da quello stimato nel 2012, per un problema di metodologia tecnica utilizzato. Nel settore ci sarebbero oltre 7 miliardi di dollari di assets tossici – circa il 20% del Pil del paese - e secondo le stime dell'Ocse il debito pubblico è più che raddoppiato dal 2008 e, senza nessun intervento, arriverà al 100% dal 2025.
Nel richiamare 13 stati membri per squilibri macroeconomici, la Commissione europea ha, infine, rimarcato come la Slovenia sia a rischio di dover affrontare la procedura per “eccessivo squilibrio” che può condurre a sanzioni monetarie.

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