Somalia : Al - Shabaab abbandona Kismayo

Attacchi in Kenya riconducibili al gruppo somalo

1132
Somalia : Al - Shabaab abbandona Kismayo

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il gruppo filo qaedista al - Shabaab ha abbandonato la città di Kismayo dopo l’offensiva condotta dalle Forze somale e keniane. La conferma giunge dallo stesso gruppo islamista che dopo cinque anni abbandona la sua roccaforte.  Il portavoce di al Shabaab, Sheikh Ali Mohamud Rage, ha però parlato di ritiro tattico. Il Presidente somalo, Sheikh Hassan Mohamud, ha elogiato le Forze Armate somale e AMISOM per gli sforzi e i sacrifici compiuti per sradicare i terroristi.
"La liberazione di Kismayo segna una tappa importante per il popolo della Somalia, in particolare per i residenti che hanno sopportato sofferenze e difficoltà sotto il regno brutale di al - Shabaab", si legge in una dichiarazione.
Il governo somalo dice di controllare Kismayo ma le truppe AMISOM non sarebbero ancora penetrate nel centro città e si sarebbero assestate su posizioni periferiche.
La perdita di Kismayo rappresenta un’importante perdita strategica per il gruppo somalo, significativamente molto più importante delle altre città espugnate - Beledweyne, Baidoa, Hudur e Marka – perché utilizzata da al - Shabaab come scalo aeroportuale per rifornimenti di armi e quanto necessario per le sue attività.
Riconducibili all’azione di al - Shabaab sarebbero gli attacchi che hanno colpito il Kenya domenica. A Nairobi un bambino è morto per l’esplosione di una granata lanciata nella chiesa di St Polycarp mentre due agenti di polizia sono stati uccisi in un agguato nella città di Garissa, vicino al confine con la Somalia. Dall’intervento diretto delle Forze Armate di Nairobi in Somalia, questi episodi sono notevolmente aumentati in frequenza.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti