Somalia: Assemblea Nazionale Costituente rinviata al 25 luglio

Truppe somale e AMISOM verso Kismayo, roccaforte di al - Shabaab

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Somalia: Assemblea Nazionale Costituente rinviata al 25 luglio

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Ennesimo rinvio per l’Assemblea Nazionale Costituente somala. La riunione degli 825 membri, scelti dai leader tribali somali e incaricati di ratificare il testo costituzionale, è stata infatti rimandata al 25 luglio. Pare infatti che non tutti i delegati, alcuni nominati allo scadere del tempo concesso, abbiano fatto in tempo a raggiungere la città di Mogadiscio, che ospiterà l’Assemblea. Imponenti le misure di sicurezza adottate per l’occasione al fine di prevenire qualunque attacco da parte di al – Shabaab.  Un’operazione per la messa in sicurezza della città e l’individuazione di affiliati al gruppo somalo è stata portata condotta durante tutto il mese di luglio.
Sul fronte delle operazioni contro al – Shabaab, le Foze somale, sostenute dalle truppe AMISOM stanno avanzando lungo la direttrice che conduce alla città di Kismayo, la più grande roccaforte di al – Shabaab.
Fonti militari parlano di una possibile presa della terza città somala entro agosto. Le truppe somale stanno infatti avanzando verso il Basso Juba dopo aver lanciato un’offensiva per la presa della città di Marka, capoluogo del Basso Shabelle e Jowhar, capoluogo dello Shabelle Centrale. Proprio nella città di Marka sono stati giustiziati tre membri di al – Shabaab accusati di tradimento, in quanto ritenuti colpevoli di spionaggio per la CIA  e il Servizio Segreto Britannico. Due di loro sarebbero direttamente coinvolti nell’omicidio del leader di al – Qaeda nel Corno d’Africa, Bilal al – Berjawi, avvenuto ad inizio anno.
Nel tentativo di sostenere l’azione antiterrorismo del Kenya in Somalia, gli Stati Uniti si sono impegnati ad inviare otto aerei senza piloti, Raven, come parte di un pacchetto di 40 milioni  di dollari in aiuti militari a favore dello Stato africano. Gli aiuti fanno parte di una più ampia operazione statunitense volta a limitare l’azione di cellule qaedista in tutta l’Africa e il Medio Oriente.

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