Somalia: Fallito attentato contro il Presidente
La sicurezza resta la sfida principale per la nuova Somalia
1049
Il portavoce del gruppo al – Shabaab, Sheikh Ali Mahmud Rage, ha rivendicano la responsabilità per il fallito attentato ai danni del neo eletto Presidente somalo, Hassan Sheikh Mohamud. Due esplosioni si sono verificate all’ingresso di un hotel di Mogadiscio dove era in corso un vertice tra il Presidente e una delegazione keniota guidata dal Ministro degli Esteri, Sam Ongeri. Otto le vittime, tra cui tre membri delle Forze di Sicurezza somale e due del contingente AMISOM.
Gli al - Shabaab si erano opposti all’elezione definendola il “complotto di un nemico del popolo somalo”. In un comunicato, il portavoce ha invitato tutti i somali a non farsi ingannare e a sostenere l’azione del gruppo impegnato nella riconquista del Paese e nell’applicazione della sharia.
Parlando subito dopo l’esplosione, il Presidente ha dichiarato che il problema della sicurezza resta la priorità assoluta per il Paese. Solo dopo aver garantito la sicurezza, la stabilità e istituzioni funzionanti, ha avvertito il Presidente, si potrà parlare di un piano di ripresa economica e riforme giudiziarie. Mohamud ha anche lodato l’impegno della Missione AMISOM, tuttavia ha esortato i somali a prendere in mano le redini del Paese.
Eletto il 10 settembre, Mohamud ha ricevuto il pieno sostegno dei cittadini somali, dei leader regionali di Puntland e Somaliland oltre che dell’ONU, dell’Unione Africana, dell’Unione Europea e degli Stati Uniti.
Sul fronte delle operazioni contro i miliziani affiliati ad al - Qaeda, truppe somale e AMISOM hanno occupato la città di Harbole, a 50 km da Kismayo, obiettivo dichiarato del contingente

1.gif)
