Somalia: Fallito il blitz francese per liberare l'agente Allex
L'operazione rientra nella lotta al terrorismo portata avanti da Parigi
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Mentre prendeva il via l’Operazione Serval, a Bulomarer, in Somalia, un commando della Dgse (Direction Générale de la Sécurité Extérieure) e dell’Esercito ha cercato di liberare Denis Allex, un agente dei servizi segreti francesi ostaggio del gruppo ribelle Al-Shabaab dal luglio 2009. Il blitz è però fallito e si è concluso con la morte dell’ostaggio, due soldati francesi, 17 ribelli somali e almeno otto civili somali. Pare che i ribelli somali fossero stati avvisati dell'imminente tentativo di liberazione dell'ostaggio.
I vertici francesi hanno spiegato che Allex era detenuto "in condizioni disumane da 3 anni e mezzo" e che la missione è stata resa necessaria “dall’intransigenza dei terroristi che hanno rifiutato di negoziare per tre anni e mezzo”
La morte di Allex, data per certa dai vertici francesi, non è stata confermata dai miliziani somali che sostengono che l'uomo sia "ferito ma vivo" e che sarà "processato entro due giorni".
In una lettera al Congresso, domenica, il presidente Barack Obama ha confermato che le forze Usa hanno fornito “un supporto tecnico limitato” alle forze francesi nel fallito tentativo di liberare Allex. Obama ha specificato che le forze americane non hanno avuto nessun ruolo nell’assalto al composto in cui si trovava l’agente.
L'operazione, come chiarito da presidente Hollande, si inserisce nella lotta al antiterrorismo portata avanti da Parigi e che la vede, in queste ore, impegnata al fianco del governo di Bamako nel tentativo di combattere gli islamisti che da mesi occupano il nord del Mali

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