Somalia: Rinviata al 21 luglio la riunione dell’Assemblea Nazionale Costituente
Un Rapporto ONU confermerebbe una riduzione del sostegno dell’Eritrea agli Al - Shabaab
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La riunione dell’Assemblea Nazionale Costituente somala, inizialmente convocata per il 12 luglio, è stata posticipata al 21 luglio. Il convegno è stato rinviato poiché alcuni leader tribali anziani non hanno rispettato la precedente scadenza nel consegnare il nome degli 825 membri dell’organo costituente. Il Presidente del Comitato di selezione tecnica, Abdullahi Osman, che valuta l’ammissibilità delle candidature presentate dagli Anziani, ha dichiarato che solo il 75% dei nomi dei membri dell’Assemblea è stato comunicato e ha sollecitato i leader tribali a rispettare questa nuova scadenza. Il Presidente somalo Sheikh Sharif Sheikh Ahmed, il Primo Ministro Abdiweli Mohamed Ali e il Presidente del Parlamento Sharif Hassan Sheikh Aadan hanno avuto un incontro con questi leader a Mogadiscio per discutere le questioni tecniche che hanno causato il ritardo nella composizione dell’Assemblea. Il Presidente ha, inoltre, avvertito che i clan che presenteranno nuovamente in ritardo i nomi dei delegati saranno esclusi dall’organo, perdendo così il diritto alla rappresentanza.
Sul fronte delle operazioni volte a contrastare la presenza del gruppo filo – qaedista degli Al – Shabaab, le Forze somale hanno arrestato, a Mogadiscio, 89 sospetti affiliati del gruppo somalo. L’obiettivo è la completa messa in sicurezza della città che ospiterà l’Assemblea Nazionale Costituente. Dall’avvio dell’operazione, il 7 luglio, sono state fermate quasi 500 persone e recuperati notevoli quantità di armi e esplosivi.
Un rapporto del Gruppo di Monitoraggio delle Nazioni Unite su Somalia ed Eritrea che controlla l’embargo sulle armi tra i due Paesi, imposto nel 2009, ha comunicato al Consiglio di Sicurezza di non aver riscontrato violazioni nel corso dell’ultimo anno. Questo dimostrerebbe “una riduzione del sostegno fornito dall’Eritrea alle azioni del gruppo degli al – Shabaab” e sarebbe il “risultato di una maggiore sorveglianza internazionale”, cita il rapporto. Tuttavia Asmara rimane una “presenza destabilizzante per l’intera regione”. Proprio agli inizi di luglio, il Dipartimento del Tesoro Americano aveva inserito Tewolde Habte Negash e Teame Abraham Goitom, due Alti Ufficiali eritrei, nella lista di coloro che sono accusati di fornire appoggio alle azioni dei miliziani somali.

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