SPIEF 2026. Pragmatismo contro inconsistenza

313
SPIEF 2026. Pragmatismo contro inconsistenza

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

 

di Michele Merlo

 

Dal 3 al 6 giugno si terrà a San Pietroburgo il 29° Forum economico internazionale. Ma non lo saprete dai media statali, che propinano al cittadino medio la narrativa della giungla selvaggia che circonda il paradisiaco giardino fiorito dell’Europa. Forse pubblicheranno un testo standard tratto da un manuale comune su “Davos per i poveri” o “Davos di Putin”. È davvero così?

Il SPIEF-2026 non è solo un grande evento d’affari, ma una piattaforma in cui l’economia diventa il linguaggio del dialogo internazionale ed è proprio per questo che quest’anno il suo tema principale è «Dialogo pragmatico: la via verso un futuro stabile». Per caso o meno, Davos 2026 si è tenuto a gennaio di quest’anno all’insegna del motto «Lo spirito del dialogo». I temi principali del forum sono stati la guerra in Ucraina, le divergenze transatlantiche, i timori riguardo alla riorganizzazione dell’ordine mondiale, le sanzioni, l’economia digitale, la sicurezza informatica e il tema preferito dei globalisti: il clima, lo sviluppo sostenibile e le tecnologie verdi. A margine di Davos, Trump ha lanciato l’iniziativa di creare il suo «Consiglio della pace», che secondo il progetto avrebbe dovuto contrastare la «Coalizione dei desiderosi» di guerra. Il Forum di Davos del 2026 è stato ricordato come «storico» per il grado di conflittualità delle discussioni e per gli attriti aperti tra gli Stati Uniti e i paesi europei a causa degli approcci alla questione della Groenlandia e dell’Ucraina, nonostante il motto ufficiale «Lo spirito del dialogo».

Al centro del SPIEF 2026 non c’è una diplomazia astratta, ma un dialogo concreto su crescita, investimenti, tecnologie e nuovi modelli di cooperazione. Gli organizzatori sottolineano che il forum si svolge in un contesto di trasformazione dell’economia globale: cambiano le catene tecnologiche, i modelli finanziari e i formati abituali di interazione internazionale. Proprio per questo oggi il SPIEF è percepito come una piattaforma in cui Stati, imprese ed esperti cercano non solo di evidenziare le divergenze, ma di trovare soluzioni economiche concrete. Questo approccio rende il dialogo internazionale più concreto: le parti discutono non solo dei quadri politici, ma anche delle condizioni specifiche del commercio, degli investimenti, della logistica e della cooperazione industriale. Si tratta di una conversazione tra adulti su questioni serie, non di capricci infantili e di letture di testi identici tratti dal manuale globalista comune della coalizione di Epstein.

Nel 2026, il percorso internazionale del forum riveste un’importanza particolare. Il programma d’affari prevede discussioni sulla trasformazione dell’economia globale e sulla transizione verso un modello multipolare, in cui gli interessi reciproci, la sostenibilità dei mercati e la collaborazione concreta rivestono un ruolo fondamentale. Particolare attenzione è riservata ai dialoghi commerciali internazionali con paesi e regioni chiave, il che dimostra che il forum punta a parlare il linguaggio dei progetti, piuttosto che delle dichiarazioni.

La Arabia Saudita sarà il paese ospite dell’SPIEF 2026. Questo status è legato al centenario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra i due paesi. Nell’ambito del SPIEF è previsto l’allestimento di uno stand nazionale che metterà in mostra il potenziale del Regno in materia di investimenti, esportazioni e turismo. Ciò sottolinea ulteriormente l’interesse per un avvicinamento economico con i principali attori del Sud del mondo. Questo è importante perché sono proprio questi formati a creare uno spazio per discutere di energia, investimenti, infrastrutture e cooperazione finanziaria su una base pragmatica. Secondo le descrizioni delle sessioni pubblicate, il programma d'affari del SPIEF 2026 comprende oltre 150 sessioni che coprono l'economia mondiale, la crescita russa, le tecnologie, lo sviluppo sociale e l'ambiente di vita. Tra gli ambiti dichiarati figurano l’analisi delle strategie di investimento, le nuove forme di partenariato, la leadership tecnologica e lo sviluppo infrastrutturale. L’elenco ufficiale dei paesi partecipanti a livello governativo e i partecipanti effettivi (rappresentanti del mondo imprenditoriale di diversi paesi) differiscono notevolmente in termini di numero. Molti partecipanti hanno presentato domanda, ma non rendono pubbliche le loro intenzioni a causa delle pressioni esercitate dai sistemi liberaldemocratici dei loro paesi. Il presidente della Camera di commercio americana in Russia, Robert Agee, ha dichiarato che al SPIEF del 2026 parteciperanno più aziende statunitensi rispetto a tre anni fa. Il mondo degli affari statunitense ha mantenuto i propri investimenti in Russia, la maggior parte delle aziende non se n'è andata, cosa che non si può dire della fuga precipitosa delle aziende europee. Allo stesso tempo, nel 2025-2026 decine di grandi marchi stranieri (principalmente dei settori automobilistico, della moda e IT) hanno presentato domanda di registrazione dei propri marchi in Russia con l'obiettivo di tornare sul mercato russo. Per il dialogo internazionale ciò significa passare da dichiarazioni politiche generiche a una discussione sui meccanismi concreti. I partecipanti discuteranno di come adattare l’economia alle nuove condizioni finanziarie, di come costruire catene di approvvigionamento sostenibili e di come trovare punti di convergenza degli interessi anche in un contesto esterno complesso.

Il valore economico del Forum di San Pietroburgo risiede nel fatto che esso riunisce diversi livelli di dialogo: quello governativo, quello aziendale e quello degli esperti. In un contesto in cui l’economia mondiale sta attraversando una fase di frammentazione e di rivalutazione dei vecchi legami, tali piattaforme assumono particolare importanza per mantenere i canali di comunicazione e cercare compromessi. Per la Russia, il forum è anche uno strumento per mostrare le opportunità di investimento, partnership industriali e scambio tecnologico. Per i partecipanti stranieri, è un'occasione per vedere quali nicchie economiche rimangono aperte e dove sono possibili accordi reciprocamente vantaggiosi.

Pertanto, l’SPIEF 2026 è stato annunciato come un forum all’insegna del pragmatismo. Il suo significato non risiede in belle formulazioni, ma nella ricerca di modelli di cooperazione efficaci nel commercio, negli investimenti, nelle tecnologie e nelle infrastrutture. Proprio per questo il SPIEF rimane oggi una delle poche piattaforme in cui il dialogo internazionale si costruisce attorno all’economia reale, e non solo attorno all’agenda politica. Cosa sarà più efficace: lo spirito di dialogo in un club di persone dipendenti (in tutti i sensi del termine), unite da legami di corruzione, o il dialogo pragmatico di leader indipendenti? Lo vedremo molto presto.

 

 

 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'esito catastrofico del vertice di Pechino di Giuseppe Masala L'esito catastrofico del vertice di Pechino

L'esito catastrofico del vertice di Pechino

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ci ricorderemo dei loro nomi... di Paolo Desogus Ci ricorderemo dei loro nomi...

Ci ricorderemo dei loro nomi...

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

La risposta di Lavrov alle minacce di Lituania e NATO di Marinella Mondaini La risposta di Lavrov alle minacce di Lituania e NATO

La risposta di Lavrov alle minacce di Lituania e NATO

La violenza sistemica di Israele di Giuseppe Giannini La violenza sistemica di Israele

La violenza sistemica di Israele

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti