Statue coperte, una scelta «politica»

Non fare domande non ti saranno dette bugie. Le statue coperte in Campidoglio? "I giornalisti sono interessati a queste cose"

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Statue coperte, una scelta «politica»

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di Alberto Negri*
 

Non fare domande non ti saranno dette bugie. Le statue coperte in Campidoglio? «I giornalisti sono interessati a queste cose. Io non ho nulla da dire al riguardo. Gli italiani sono un popolo molto ospitale, cercano di fare di tutto per mettere l'ospite a suo agio». Così il presidente iraniano Hassan Rohani ha dichiarato in conferenza stampa alla domanda sul caso delle statue coperte ai Musei Capitolini. Perché noi italiani siamo così attenti che, ben conoscendo le severe regole della repubblica islamica, sappiamo anticipare i desideri dei nostri ospiti, sorvegliatissimi a non urtarne la benché minima sensibilità.

Quale è la realtà? Molto semplice e tutta politica. Il presidente iraniano forse avrebbe potuto anche sopportare la visione di antiche statue - ha studiato in Gran Bretagna e vissuto in Occidente - ma se qualcuno avesse scattato foto del presidente vicino a una statua discinta sarebbe stata quasi certamente utilizzata in Iran per mettere qualche ostacolo alla sua campagna elettorale per il voto in Parlamento previsto il 26 febbraio insieme a quello dell'Assemblea degli esperti. Meglio non rischiare. Era già accaduto qualche cosa di simile anche al suo predecessore Ahmadinejad. Stesso discorso per il vino che i francesi invece vorrebbero, a quanto pare, portare in tavola. Così gli italiani, non volendo incidenti diplomatici, hanno fatto sparire statue e alcol.

Le parole di Rohani sono chiare: la decisione è stata presa dai rappresentanti del governo italiano. Secondo il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini né lui né il presidente del Consiglio Matteo Renzi erano stati informati di questa scelta. Quindi chissà che sorpresa quando le hanno viste coperte. Dovranno sicuramente protestare con chi ha avuto questa proditoria iniziativa. Lo stesso Rohani, che in questi giorni ha parlato molto di tolleranza, deve essere stato preso da un moto di stizza, ben mascherata, nel vedere coperto un patrimonio della nostra eredità culturale. Era venuto a Roma apposta per incrementare il dialogo tra culture e religioni diverse.

Oltre alla statue coperte, da noi circolano anche i sepolcri imbiancati dei farisei, è possibile, sembra che se ne parli nel Vangelo. Ma sarà vero? Non fare domande non ti saranno dette bugie.

*Pubblichiamo su gentile concessione dell'autore

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