Stiglitz: "L'Ue principale rischio per l'economia mondiale nel 2013"

Il premio nobel americano torna a criticare le misure d'austerità imposte a livello di eurozona

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Stiglitz: "L'Ue principale rischio per l'economia mondiale nel 2013"

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L'Europa costituisce il principale rischio per l'economia mondiale nel 2013. A sostenerlo il premio nobel americano Joseph Stiglitz in un articolo pubblicato mercoledì da Handelsblatt. "Il vero rischio per l'economia mondiale si trova in Europa", ha scritto Stiglitz, che ha rimarcato in particolare le difficoltà di Spagna e Grecia ad uscire dalla crisi del debito, da una depressione da cui non si vedono segnali di ripresa. Per uscire dalla crisi dell'euro zona, Stiglitz rifiuta l'idea di un accordo fiscale, giudicata una non soluzione, mentre l'annuncio di acquisto illimitato dei titoli obbligazionari dei paesi più indebitati da parte della Banca centrale europea è giudicata come un “palliativo temporaneo”. "Se la Banca centrale europea trasforma le politiche d'austerità come la condizione necessaria per i suoi finanziamenti, il tutto avrà come sola conseguenza di aggravare la salute del malato”. Fino ad oggi i responsabili politici europei non sono riusciti a realizzare un vero patto per la crescita dei paesi della periferia e per il 2013 e per questo Stiglitz non esclude nuovi scenari con rischio d'uscita
Mentre la periferia dell'euro zona non mostra segnali di ripresa, la Germania al contrario registra un record per l'occupazione: l'Ufficio federale di statistica ha reso noto come nel 2012 - sesto anno consecutivo con una crescita dell'occupazione - il numero medio di occupati e' stato pari a 41,5 milioni, 416mila in più rispetto al 2011 (+1%), mentre i disoccupati sono calati di 162mila unita' (-6,5%), passando dal 5,7% al 5,3% della popolazione attiva. Dal 2005 il numero dei lavoratori e' aumentato di 2,66 milioni (+6,8%). 

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