Strage nel giorno della Nakba: 115 morti a Gaza

935
Strage nel giorno della Nakba: 115 morti a Gaza

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Almeno 115 palestinesi, per lo più donne e bambini, sono stati uccisi in una serie di attacchi israeliani a Gaza, mentre proseguono le trattative indirette per un cessate il fuoco tra Israele e Hamas. A Khan Younis, nel sud della Striscia, 61 persone sono morte in bombardamenti notturni, mentre a Jabalia (nord) un raid su una clinica medica ha ucciso 15 persone.

Gli ospedali al-Awda, Indonesiano ed Europeo sono stati colpiti, quest’ultimo dichiarato inattivo. Secondo il reporter di Al Jazeera Tareq Abu Azzoum, gli attacchi aerei israeliani hanno distrutto nove abitazioni a Khan Younis senza preavviso, sterminando intere famiglie. I soccorritori faticano a recuperare i sopravvissuti sotto le macerie per mancanza di attrezzature.

Abu Azzoum denuncia una strategia volta a "distruggere il tessuto sociale di Gaza", non obiettivi militari. Intanto, migliaia di civili hanno abbandonato Gaza City dopo gli ordini di evacuazione forzata. I rifugiati, tra panico e insicurezza, cercano riparo in zone già devastate. Hasan Moqbel, sfollato, accusa Israele di condurre una "guerra contro i civili".

Le violenze coincidono con il 77° anniversario della Nakba, l’esodo forzato di 750.000 palestinesi nel 1948. 

*Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti