Sud Sudan: Riprendono i colloqui con il Sudan
Erano stati sospesi a causa di un raid aereo sudanese in territorio sud sudanese
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Il Presidente del Gruppo di Attuazione ad Alto Livello dell’Unione Africana per il Sudan, AUHIP, ed ex Presidente del Sudafrica, Thabo Mbeki, ha comunicato che i delegati di Sudan e Sud Sudan riprenderanno i colloqui diretti, diversamente da quanto comunicato solo 24 ore prima. "Le parti", cita un comunicato dell’AUHIP," hanno convenuto di non interrompere i negoziati in modo da rispettare il termine del 2 agosto", previsto dalla road map dell’Unione Africana e dalla Risoluzione ONU 2046, per risolvere le loro controversie sul petrolio e sulla demarcazione dei confini.
La decisione sud sudanese di sospendere i colloqui diretti era stata presa a seguito di un raid aereo sudanese condotto nello stato frontaliero di Bahr el-Ghazal nel quale erano rimasti feriti due cittadini sud sudanesi. Il Governo sudanese aveva respinto le accuse di aggressione parlando invece di un’operazione delle Forze Armate sudanesi condotta, entro i confini sudanesi, contro alcuni ribelli del Movimento Giustizia ed Uguaglianza, JEM, del Darfur, che volevano entrare nel Sudan attraverso il confine con il Sud Sudan. Accuse respinte però dai vertici dello JEM che ritengono invece Khartoum responsabile di voler far passare un atto aggressivo ai danni del Sud Sudan, in violazione delle Risoluzioni ONU, come un atto di sicurezza nazionale.
Il Gruppo di Attuazione starebbe organizzando un secondo vertice tra i capi di Stato dei due Paesi durante il quale le due delegazioni potranno presentare le rispettive proposte per porre fine alle controversie petrolifere e territoriali. L’incontro seguirebbe quello avvenuto il 14 luglio a margine del vertice dell’Unione Africana ad Addis Abeba. Nel corso dell’incontro le parti si erano impegnate a rispettare la scadenza del 2 agosto e a rafforzare i legami politici, economici e commerciali.

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