Sudan – Sud Sudan: Accordo sul petrolio

La produzione riprenderà al raggiungimento di un accordo globale sulla sicurezza

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Sudan – Sud Sudan: Accordo sul petrolio

Il mediatore dell’Unione Africana ed ex Presidente del Sudafrica, Thabo Mbeki, ha annunciato che le delegazioni di Sudan e Sud Sudan hanno trovato un accordo sulle tariffe per il transito del petrolio. Si tratta in realtà di un accordo globale sul petrolio che include un'intesa sugli oleodotti, sul terminal marino, sulla produzione e le tariffe di transito. Il Sudan ha però precisato che la produzione riprenderà solo dopo il raggiungimento di un accordo in merito alle questioni territoriali e di sicurezza. Le due parti non sono infatti riuscite ad accordarsi sulla demarcazione degli oltre 1800 km di confine e in merito alle denunce reciproche di sostegno ai gruppi ribelli. L’Unione Africana ha esteso il termine massimo per l’accordo fino alla fine di settembre. 
Lo scorso anno il Sud Sudan aveva interrotto la produzione a causa della confisca di petrolio da parte sudanese per il pagamento di tasse non versate
Poca chiarezza in merito ai dettagli dell’accordo. Secondo quanto riportato dalla delegazione sud sudanese, Juba pagherà 9,48 dollari al barile e verserà 3,2 miliardi di dollari a titolo di risarcimento per le perdite registrate da Khartoum in seguito alla secessione del Sud Sudan. Accordo bloccato per tre anni e mezzo, le cui tariffe potranno poi essere rinegoziate solo in ribasso. Il Sudan parla invece di 11 dollari a barile.
Sospese per il Ramadan tutte le negoziazioni. Un incontro tra il Presidente sudanese Omar Bashir e la sua controparte sud sudanese Salva Kiir è in programma il mese prossimo. Tema del vertice, lo status di Abyei.   
Gli Stati Uniti hanno accolto positivamente l’accordo petrolifero “ che porterà maggiore prosperità sia ai due Paesi che a livello regionale”. Critiche, invece, alla Comunità Internazionale da parte del Capo delegazione sud sudanese. Amum Pagan ha infatti accusato la CI di essersi schierata con Khartoum, anche dopo la confisca illegale del petrolio, e aver insistito per il raggiungimento di un accordo solo per non turbare il mercato petrolifero mondiale.
Sul raggiungimento dell’accordo hanno sicuramente influito le pessime situazioni in cui vertono le economie nazionali di entrambi i Paesi.

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