Sudan del Sud: Ordinata la ripresa della produzione petrolifera
La ripresa totale della produzione richiederà almeno un anno
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Il governo del Sud Sudan ha ordinato a tutte le compagnie petrolifere presenti sul suo territorio di riprendere la produzione e l’esportazione verso i mercati internazionali attraverso il Sudan.
Stephen Dhieu Dau, il Ministro del Petrolio e delle Miniere del Sudan del Sud, ha riferito che il governo aveva completato la valutazione di tutte le infrastrutture petrolifere nazionali ed era tecnicamente pronto a riprendere le operazioni entro tre mesi. Dau ha spiegato che le più grandi società straniere, come Dar Petroleum, gestito dalla società statale cinese Sinopec, della China National Petroleum Corp e la malese PETRONAS prevedono di raggiungere una produzione iniziale di 180mila barili al giorno entro tre mesi. Il Ministro ha parlato di una produzione pari al 70% del potenziale. Gli oleodotti dello Stato dell’Upper Nile e dello Stato di Unity non riprenderanno a funzionare che nei prossimi 6-12 mesi. Le due infrastrutture sono state riempite d’acqua per evitare la gelificazione e alcuni campi nello Stato di Unity sono stati danneggiati durante le settimane di combattimenti nel mese di aprile.
La produzione era stata interrotta a inizio anno a causa di un contenzioso tra i due Paesi in merito ad una tassa di transito del greggio. L'ordine di riprendere la produzione arriva a seguito della ratifica, da parte di entrambi i Parlamenti nazionali, dell’Accordo firmato ad Addis Abeba da Omar al – Bashir, Presidente del Sudan e Salva Kiir, Presidente del Sudan del Sud.

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